Fiducia Governo Conte, Monti: "Senza di me in Italia ci sarebbe la Troika" (Video)

L'ex Presidente del Consiglio: "Al nuovo governo sinceri auguri nell’interesse dell’Italia. Ma deve mostrare più umiltà e realismo"

"Formulo al nuovo Governo sinceri auguri di buon lavoro negli interessi dell'Italia. Inoltre chiunque abbia avuto l'onore e l'onere di sedere dove lei siede da oggi Presidente Conte, non può non rivolgere a lei un augurio speciale. Io non confido nell'insuccesso di questo Governo". Con queste parole il Senatore Mario Monti, ex Presidente del Consiglio nel Governo di grande coalizione varato nel 2011, ha aperto il suo intervento al Senato nel giorno in cui si voterà la fiducia al Governo Conte.

Poi però ha aggiunto: "Sono certo che il Governo otterrebbe un credito maggiore e un consenso maggiore se iniziasse la sua vita con un atto di modestia e di realismo. Non il Presidente del Consiglio, ma l'intero vostro Governo nascerebbe oggi come Governo dimezzato se altre forze politiche non avessero dato, in un momento difficilissimo per il Paese, prova di grande responsabilità. Qualunque cosa voi signori del Governo possiate pensare di Forza Italia, del PD, dell'allora Terzo Polo e di Fratelli d'Italia nella loro fase iniziale... Per oltre un anno hanno sostenuto provvedimenti impopolari, consentendo all'Italia di portarsi fuori da una spaventosa crisi finanziaria e di portarla ad una ancor troppo lenta ripresa. Voi (Lega e M5S) avete sostenuto tesi che andavano contro la realtà fattuale".

E poi: "Senza quel Governo, sostenuto dal 92% dei voti, voi avreste oggi la Troika. Sareste un Governo dimezzato. Perché sareste ridotti ad agenti di un Governo semi-coloniale. La Troika è una realtà disgustosa, a mio parere, anche se promana dall'Unione Europea e dal Fondo Monetario, e abbiamo fatto di tutto - cittadini italiani, forze politiche, il mio Governo e io personalmente - per risparmiare all'Italia questa dimostrazione di scarsa dignità. La Troika è stata evitata, con il lavoro di risanamento e grazie ad un lungo braccio di ferro fatto con la Germania... E fu quella la premessa che consentì alla BCE la svolta verso le politiche che oggi, semmai, corrono solo il rischio di farci addormentare un po' tutti".

E infine Monti ha agitato lo spettro della Troika anche per questo Governo: "Lo dico con senso del dovere, avendo dedicato forse più tempo di altre persone all'esame da vicino di questi problemi, non è escluso che l'Italia possa subire quello che ha evitato allora e cioè l'umiliazione della Troika. Mi auguro vivamente di 'no'".

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