Governo Conte: fiducia anche alla Camera con 350 sì

19.40 - Il presidente Roberto Fico dichiara conclusa la seduta della Camera.

19.27 - Il governo Conte ha ottenuto la fiducia anche alla Camera con 350 sì, 236 i contrari e 35 astenuti. Ora ci saranno degli interventi di fine seduta.

19.25 - Conclusa anche la seconda chiama.

19.21 - Iniziata la seconda chiama.

18.45 - Proseguono le operazioni di voto con prima chiama.

18.13 - Il presidente della Camera, Roberto Fico, annuncia l'inizio delle operazioni di voto.

18.10 - Vittorio Sgarbi (Forza Italia) chiede di intervenire a conclusione delle dichiarazioni di voto.

18.00 - Proseguono le dichiarazioni di voto da parte dei gruppi parlamentari.

16.47 - Terminato l'intervento di Giuseppe Conte, ora il Presidente della Camera darà all'avvio alle dichiarazioni di voto dei deputati che hanno richiesto di poter intervenire in aula prima della votazione.

16.46 - La replica di Giuseppe Conte si è conclusa sul tema della sanità:

Qui si gioca una parte importante della tutela della persona, c'è in gioco un diritto fondamentale. Vogliamo che questo diritto significhi accesso alle cure, alle terapie. Vogliamo che tutti possano beneficiare di cure e vogliamo che ci possano essere dei presidi ostetrici nei piccoli centri montani. Vogliamo promuovere modelli organizzativi più efficaci. Saremo inflessibili su una cosa. Tutti questi interventi devono essere ispirati a un principio direttivo: Non vogliamo l'influenza della politica nelle scelte dei dirigenti medici e ospedalieri.

16.40 - Sul conflitto di interessi il Presidente del Consiglio ha precisato, tra le polemiche e le proteste in aula che hanno richiesto l'intervento del Presidente della Camera Roberto Fico:

Cercheremo di riprendere in mano questa questione e lo faremo al più presto. Io non sto accusando nessuno. Stiamo dicendo che il conflitto di interessi è nelle pieghe della società, a qualsiasi livello. Il potenziale rischio di conflitto di interessi si annida anche in una riunione di condominio. Noi cercheremo di introdurre una disciplina più rigorosa a tutti i livelli, perchè vogliamo che chi è investito di funzioni pubbliche è posto nella condizione di espletare queste funzioni con disciplina, dignità e onore. Questo vuol dire prevenire un potenziale conflitto di interessi e fare in modo che chi è chiamato a realizzare interessi pubblici o collettivi sia invitato a sottrarsi da quelle posizioni che ne minano l'imparzialità.

Sul tema dell'immigrazione:

Noi non vogliamo stravolgere le cose e questo vale anche per "La Buona Scuola". Ci sono delle criticità su sui intendiamo intervenire. Abbiamo indicato delle direttive che orienteranno la nostra azione. C'è l'esigenza di gestire i flussi migratori, quella a livello europeo si è rivelata fallimentare. Vogliamo proporre una più equa ripartizione delle responsabilità a livello europeo. È inutile chiedere più Europea se poi veniamo lasciati da soli con questi problemi. Difenderemo gli immigrati regolari.

Sulla flat tax:

Siamo tutti d'accordo che il sistema fiscale tributario in Italia lascia molto a desiderare. Abbiamo previsto un sistema di aliquote e di recuperare criteri di progressività. Ci sarà anche un sistema di no tax area e confidiamo quanto prima di portare avanti un progetto di riforma.

16.25 - Conte ha affrontato anche il tema della giustizia:

Io credo che sia improprio rappresentare il mondo del diritto e prospettare le misure di intervento in questo mondo secondo questa manichea rappresentazione, giustizialista o garantista. Questo esecutivo sa bene che esiste una Costituzione da rispettare e scriverà tutte le nostre iniziative sotto l'architettura costituzionale. Siamo consapevoli che non c'è solo la Costituzione, ma anche la Carta europea dei diritti fondamentali e la Corte Europea per i diritti dell'uomo. [...] Noi non diciamo che nel sistema giustizia va tutto bene, partiamo da una diagnosi diversa: siamo consapevoli che i processi non funzionano, che oggi la giustizia è diventata censitaria. Oggi chi ha i soldi, chi può permettersi avvocati più costosi o a pagare indagini private, ha più probabilità di vittoria. Serve il diritto a un processo giusto, così come lo scopo riabilitativo della pena. I detenuti non devono vivere in condizioni così al di sotto della dignità umana. Dobbiamo cercare di migliorare il sistema giustizia perchè tutti i cittadini devono essere trattati allo stesso modo e perchè dobbiamo avere un sistema certo, ma dobbiamo anche attrarre gli investitori stranieri.

In materia di autonomia, Conte ha aggiunto:

Da noi il sistema delle autonomia è un sistema già consolidato e vogliamo conservarlo. Siamo sensibili al fatto che ci sono già in atto dei negoziati Stato-Regioni e noi faremo di tutto per assecondare e non ostacolare questi processi in atto. E quindi ci sarà la possibilità per alcune regioni di chiedere l'autonomia.

A chi lo aveva criticato per non aver usato parole come "pace" e "cooperazione", Conte ha risposto:

Non mi sembra che nel contratto di governo ci siamo propositi bellicisti. Siamo nella Nato e vogliamo rimanerci. I governi che ci hanno preceduto hanno sperimentato che a volte bisogna misurarsi con iniziative militari. Ci sono degli impegni internazionali che vengono mantenuti e noi vogliamo misurarci con questi impegni con la massima cautela. Valuteremo di volta in volta.

16.20 - A chi aveva criticato le poche righe sugli interventi nel sud del Paese nel contratto di governo, Conte ha così replicato:

Lo abbiamo già chiarito. È vero, nel contratto ci sono solo poche righe. Avere un ministro per il sud è stato un gesto di grande attenzione. Tenete conto che ancora oggi nel nostro Paese non riusciamo a utilizzare al meglio tutti i fondi destinati al Sud. Un'opera di ottimizzazione per l'utilizzo di questi fondi sarebbe ottima.

Il Presidente del Consiglio, in piedi tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, ha affrontato anche la questione della sensibilità sul mondo bancario.

Ci interessa più il problema di sistema. Stiamo già maturando la valutazione che ci sia da distinguere tra banche di credito, che erogano il credito e hanno un forte legame col territorio, e banche di investimento più legate alla speculazione. Su questo voi sapete che molti esperti del settore hanno da tempo rimarcato l'opportunità di operare una distinzione sul piano della disciplina. Lavoreremo alla revisione delle discipline più recenti sul credito cooperativo e le banche popolari.

Sul reddito di cittadinanza:

Non sarà concepito come una misura assistenziale. Non lo abbiamo concepito così. Struttureremo questo intervento come un sostegno per il reinserimento lavorativo. Nel contratto di governo il reddito di cittadinanza è articolato in più di una fase. La prima è quella di potenziare i centri per l'impiego.

16.00 - Le prime dichiarazioni di Giuseppe Conte:

Sono molto onorato e, come già anticipato al Senato, sento forte la responsabilità di parlare in quest'aula e di replicare alle numerose richieste di chiarimenti che sono state formulate.

Giuseppe Conte ha affrontato la questione del contrasto alle mafie e ai poteri criminali, punto sollevato da molti deputati nel corso della mattinata odierna:

Io ho già dato atto della sensibilità di questo esecutivo su questo punto. Il contrasto su questo fronte ci deve vedere tutti uniti, non devono esistere maggioranze o minoranze. Nessuno vuole disconoscere cosa è stato fatto dal governo uscente e i governi uscenti. Dobbiamo lavorare tutti uniti.

A chi chiedeva di entrare nello specifico dei molti obiettivi di questo governo, Conte ha così replicato:

C'è molta attesa nel Paese e molta attesa anche in quest'aula. Mi sollecitano ad articolare gli obiettivi del governo in modo molto più puntuale. Ci siamo appena insediati, non chiedeteci il dettaglio di quelle che possono essere iniziative specifiche, abbiamo appena giurato e stiamo ancora mettendo in piedi gli uffici. Quello che possiamo assicurare a voi e al Paese è che lavoreremo da subito per dare un seguito attuativo a quelle anticipazioni che sono contenute nel contratto di governo e anche nelle dichiarazioni che ho qui depositato.

Il Presidente del Consiglio ha parlato anche di quanto il nuovo esecutivo intende fare per l'ambiente:

Su questo fronte direi che forse è una critica ingiusta. C'è molta attenzione e ci sarà molta attenzione per l'impatto ambientale e per lo sviluppo sostenibile. Sono concetti già evocati nell'ambito del dibattito che avete anticipato. La green economy è il futuro che vogliamo per i nostri figli e i nostri nipoti e faremo di tutto per orientare il nostro Paese in questa direzione.

15.45 - La seduta è riaperta e il Presidente del Consiglio prende subito la parola.


Governo Conte: le dichiarazioni dei deputati

14.00 - Roberto Fico ha dichiarato sospesa la seduta odierna. Le dichiarazioni dei deputati sono terminate l'Aula si riunirà nuovamente a partire dalle 15.30, quando sarà il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a prendere la parola per la replica a quanto avvenuto stamattina a Montecitorio.

11.50 - Il segretario reggente del Partito Democratico, Maurizio Martina:

Il contratto che avete firmato serve a voi per stare insieme, lì non c'è niente che serva davvero per cambiare il Paese: scarica sui giovani di questo Paese i costi e le responsabile. Il vostro contratto è iniquo per le scelte che propone. Noi daremo battaglia. Se decidere di discriminare i bambini negli asili secondo la nascita, noi daremo battaglia. Se deciderete di fare una controriforma fiscale dove chi guadagna di più paga di meno, noi daremo battaglia.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL DISCORSO DI MAURIZIO MARTINA.

11.30 - Walter Verini del Partito Democratico è intervenuto alla Camera per sottolineare quanto il discorso di ieri di Giuseppe Conte abbia lasciato fuori, o meglio come abbia evitato di approfondire alcuni punti del contratto di governo, come quello della giustizia o quello della lotta alle mafie:

Noi non guardiamo acriticamente al lavoro fatto negli anni scorsi, però ci saremmo aspettati un impegno a proseguire, pur con le possibili correzioni, su una strada che ha visto Governo e Parlamento impegnati, per riforme di sistema, del penale e del civile, del fallimentare, sull'abbattimento del pregresso, sulla velocizzazione dei processi e delle procedure, sulle risorse umane, dai magistrati al personale di cancelleria. È il PD, Presidente, a sfidarla a proseguire lungo la strada della lotta alla corruzione. Quelli passati sono stati gli anni dell'aumento delle pene per questi reati, dell'introduzione dell'autoriciclaggio, della ripenalizzazione del falso in bilancio, dei reati ambientali, della tutela dei segnalatori di reati, della valorizzazione dell'ANAC o del reato di depistaggio, del voto di scambio politico-mafioso. Mi consenta, non abbiamo atteso l'arrivo degli avvocati del popolo per muoverci su questi terreni. Limitarsi, come lei ha detto, a prevedere un aumento, sine die, della prescrizione o a ipotizzare figure, che più che agenti sotto copertura rischiano di essere agenti provocatori, appare una scorciatoia, che giustamente le ha fatto meritare in queste ore le pesanti critiche dell'avvocatura, a partire dalle camere penali.

11.00 - Tra i deputati che hanno già preso la parola c'è stato Andrea Giorgis del PD, che ha iniziato sottolineando quando questo sia uno dei governi più di destra nella storia della Repubblica:

un Governo nato dall'incontro tra due forze politiche populiste e illiberali, peraltro fino a poco tempo fa profondamente diverse, che sul piano dei diritti civili e del pluralismo, così come sul piano economico e sociale, rischia di riportarci molto indietro e di acuire divisioni e lacerazioni già troppo profonde. Il Governo che si presenta oggi qui alla Camera nel nome di una scomposta retorica della sicurezza e dell'ordine propone infatti di estendere l'area del diritto penale, di inasprire le sanzioni, di innalzare la durata della carcerazione, di restringere le misure alternative alla pena detentiva, di introdurre specifiche figure di reato per i migranti irregolari, di costruire nuove carceri, di adottare una specifica legge quadro sulle moschee e sui luoghi di culto islamici; e, cosa forse tra le più gravi e per certi versi in contraddizione con le precedenti misure, sembrerebbe invitare i cittadini a farsi giustizia da sé, dicendo loro che l'uso delle armi, quando è motivato dall'esigenza di difendere la propria persona o il proprio patrimonio, è sempre legittimo, quali che siano le caratteristiche della situazione di pericolo e l'entità della possibile offesa. Un Governo che non dice una parola sul come dare seguito al principio di cui all'articolo 27 della Costituzione e all'esigenza di promuovere il reinserimento nella società del reo, impedendo che egli torni a delinquere dopo aver espiato la pena, e così garantendo una vera prevenzione.

Forza Italia, attraverso il deputato Roberto Occhiuto, ha ribadito di voler fare un'opposizione leale e corretta:

Se, ad esempio, porterete in Aula il disegno di legge sulla legittima difesa nel testo che abbiamo condiviso qualche mese fa con la Lega, noi lo voteremo senza esitazione. Se, invece, ci porterete in Aula un disegno di legge di bilancio che ad esempio tagli le risorse alla TAV, tagli le risorse per le grandi opere, che copra con la patrimoniale le spese per l'assistenzialismo grillino, noi voteremo contro con pari convinzione.

Occhiuto ha sottolineato che molti, ieri, hanno messo in evidenza, cioè l'assenza di dettagli e specifiche su come il governo di Giuseppe Conte vorrà realizzare gli ambiziosi obiettivi che si è prefissato, come la flat tax o il reddito di cittadinanza:

Avremmo voluto ascoltare soprattutto come intenda realizzare le cose promesse ed invece niente: neanche sui problemi più urgenti come l'aumento dell'IVA ci ha detto come intenda muoversi. Insomma tante declamazioni e zero soluzioni, ma la nostra contrarietà al suo Governo si basa proprio sul contratto che lei ha ratificato perché è un contratto troppo sbilanciato sulle priorità del MoVimento 5 Stelle. È questa la ragione per la quale non le daremo il nostro voto di fiducia: lei ha fatto, seppure con modi garbati, l'apologia del populismo. Noi invece non ci fidiamo, non ci fidiamo affatto del populismo del MoVimento 5 Stelle.

9.00 - È il giorno della fiducia alla Camera dei Deputati oggi per il governo guidato da Giuseppe Conte. Il dibattito generale comincia alle ore 9 e potete seguirlo in diretta streaming su questa pagina, nel video che trovate in apertura del posto. Alle 15:45 è prevista la replica del Presidente del Consiglio dei Ministri, poi, a seguire, le dichiarazioni di voto e l'appello nominale dalle 17:40 circa. Il voto di fiducia, dunque, dovrebbe arrivare nel tardo pomeriggio. Il dibattito è cominciato prima rispetto al Senato perché i deputati sono di più.
Ricordiamo che ieri il governo Conte ha ottenuto la fiducia a Palazzo Madama con 171 voti a favore, 117 contrari e 25 astensioni.

Ieri il Premier Conte, con un discorso di lunghezza record (75 minuti, mai visto prima nella storia della Repubblica), ha illustrato il programma di governo, che tra l'altro è arcinoto da tempo essendo spiegato nel contratto di governo firmato da Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

Al Senato il governo Conte ha ottenuto qualche voto in più di quanti se ne attendeva: erano previsti 167 sì, sono stati 171. Alla Camera i voti a favore dovrebbero essere 346, 30 in più della maggioranza assoluta che è di 316. Vedremo se anche in questo caso arriverà qualche altro voto. A Montecitorio ci sono 124 deputati della Lega e 222 deputati pentastellati, ma non dimentichiamo che nel gruppo misto ci sono alcuni ex del M5S che continueranno a votare come richiesto dal movimento guidato da Luigi Di Maio, nonostante siano stati espulsi (si tratta di deputati che non hanno rispettato le regole sui rimborsi).

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO