Di Maio: "Italia non dice sissignore a tutto, dialogo con la Russia"

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Luigi Di Maio, vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro, ribadisce quale sarà la posizione dell’Italia in politica estera: "Restiamo nella Nato e alleati degli Stati Uniti, ma portiamo avanti anche il dialogo con gli altri Paesi, come la Russia, così come è sempre stato". Dopo aver ottenuto la fiducia al Senato e alla Camera, il governo Conte si mette dunque al lavoro e si prepara al G7 in programma in Canada l’8 e il 9 giugno. Intanto, dopo la presa di posizione da parte degli Stati Uniti e della Nato nei confronti della Russia, il leader del Movimento 5 Stelle sottolinea come la posizione dell’Italia sarà quella di non dire "sissignore" a qualunque cosa.

"Non mi preoccupa l'altolà per le sanzioni alla Russia - aggiunge il ministro Di Maio - il nostro è un governo alleato agli Stati Uniti che vuole lasciare l'Italia negli accordi, nelle alleanze, garantendo continuità a quello che è già stato".

Insomma, rispetto per i patti e i trattati, ma la nuova maggioranza ci tiene a far sapere agli “alleati” che non accetterà supinamente qualunque cosa. Nelle intenzioni di Luigi Di Maio, il Bel Paese si deve riappropriare del ruolo centrale nel dialogo anche con i Paesi dell’Est e degli altri continenti.

"Non saremo un governo supino alla volontà di altri governi. Hanno capito che in Italia non c'è un esecutivo che dice sissignore. L'Italia - ricorda - ha storicamente svolto una funzione nell'ambito dell' alleanza occidentale, nell'ambito della Nato ma è stato un Paese che ha saputo dialogare con i paesi dell'Est e con quelli del Mediterraneo, del Nordafrica, che ci permetteranno di risolvere anche il problema dei flussi migratori".

Nato: “Sanzioni alla Russia restano”

Secondo quanto riferiscono alcuni organi di stampa internazionale, ci sarebbe apprensione da parte della Nato per la posizione del nuovo governo italiano nei confronti della Russia. Dopo le aperture verso Putin, gli Stati Uniti ribadiscono il loro sì al dialogo, ma al momento non ci sono le condizioni per eliminare le sanzioni nei confronti di Mosca. In attesa della ministeriale dell’Alleanza, che vedrà debuttare il nuovo ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha ribadito che le sanzioni nei confronti di Mosca rimangono importanti, poiché rappresentano un "messaggio chiaro su ciò che la Russia ha commesso in Ucraina".

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