Bologna, consigliera lascia il M5S dopo l'accordo con la Lega

Dora Palumbo

L'accordo di governo tra la Lega ed il Movimento 5 Stelle non ha conquistato tutti gli attivisti del soggetto politico fondato da Beppe Grillo. Lo scorso 22 maggio Nicola Sguera, Consigliere comunale eletto a Benevento, ha annunciato il suo addio al M5S: "In consiglio comunale saluterò i miei colleghi e rassegnerò le dimissioni. Contestualmente lascerò, sempre domani, il movimento 5 Stelle. Ho chiarito sin dall'inizio che, se fosse andato in porto questo governo giallo-verde, avrei lasciato il movimento. La Lega per me è il peggio della politica italiana: è pericolosa e lesiva della dignità umana".

Oggi, invece, è stata la volta di Dora Palumbo, consigliera comunale di Bologna, che per il momento però lascerà solo il gruppo del M5S ma non il suo banco a Palazzo d'Accursio. Anche secondo la Palumbo con questa alleanza il M5S avrebbe tradito i suoi stessi ideali: "Oggi ho preso le distanze dal M5s perché ritengo che abbia abbandonato i suoi principi fondanti. L'alleanza-contratto con la Lega è un'alleanza con la casta, quella casta che per tanti anni avevamo combattuto".

L'alleanza con la Lega per la Palumbo rappresenta un compromesso troppo grande e controproducente: "Andiamo a governare con una forza politica che non ha a cuore gli ultimi, ma cerca il consenso seminando odio e paura per poi innalzarsi ad antidoto per accaparrarsi voti. Abbiamo portato al governo un partito che è stato scelto solo dal 17% della popolazione, un partito che aveva governato con il celebre condannato. Abbiamo accettato un contratto svendendo gran parte dei nostri obiettivi pur di andare al governo. E cosa dovevamo fare? aspettare... Aspettare che gli italiani fossero pronti al cambiamento, che entrassero a far parte di quella rivoluzione culturale e sociale che abbiamo interrotto per andare a governare insieme ai nostri avversari".

La consigliera, in ogni caso, continuerà a svolgere il suo lavoro per rappresentare i 213 elettori che l'hanno scelta nel giugno 2016: "dovevamo continuare a favorire la partecipazione, invece ci siamo arroccati, difendendo il potere che man mano stavamo acquisendo. Mi auguro comunque che questo governo operi per il bene del Paese. Per conto mio continuerò a lavorare come avevo promesso nel 2016, come se i valori fondanti del m5s non fossero mai stati calpestati, difendendo gli ultimi, l'ambiente e la libertà. Nessuno resti indietro".

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