Le pagelle del sabato

Giuliano Ferrara: pomodoro. Voto + 7. Il promotore candidato della lista Pro life, contestato violentemente anche ieri sera a Milano, rilancia. Ferrara: “Non accetto critiche dai lanciatori di pomodori. Non conoscono il discorso della montagna e la critica alla ragione pura e non conoscono i fondamenti del liberismo moderno. Non si abortisce un bambino malato, lo si cura, in una società cristiana, evoluta e moderna”. Nodi ostici. Ma i pomodori non fanno chiarezza e non portano la ragione. Spingono solo ad armare i crociati.

Clemente Mastella: colombello. Voto – 6. L’ex Guardasigilli, assolto in istruttoria per i reati contestatigli da De Magistris, contrattacca. Mastella: “E adesso chi mi ripaga per tutto quello che ho subito ingiustamente sul piano umano e su quello politico? Ero innocente e sono stato messo alla gogna. La giustizia è malata, come è malata l’Italia”. Giusta l’assoluzione dell’ex ministro. Ma no lo sfogo del ras di Ceppaloni, la cui politica fatta di ragnatele di potere ove mettere dentro tutto e di più per conservare, è la causa prima dei mali d’Italia.

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