Joe Formaggio, sindaco di Albettone, condannato per incitamento all’odio razziale

Il Tribunale civile di Milano ha condannato Joe Formaggio, sindaco di Albettone, piccolo Comune in provincia di Vicenza, a pagare 12mila euro di risarcimento danni alle associazioni "Avvocati per niente" e "Associazione studi giuridici sull'immigrazione", che l'avevano denunciato per alcune frasi pronunciate nel corso del programma "La Zanzara" di Radio 24. Le frasi incriminate sono citate nella sentenza emessa ieri pomeriggio: "Non vogliamo extracomunitari. Qua non vogliamo nessuno che venga a rompere i cog**oni". Davanti all'ipotesi che il Prefetto di Vicenza potesse disporre il trasferimento nel suo Comune di un gruppo di richiedenti asilo, Formaggio non utilizzò mezzi termini: "O le muriamo o le riempiamo di merda; dimmi cosa viene a fare un immigrato ad Albettone che rischia la pelle. Lo devono capire che siamo razzisti".

Poi aggiunse un'altra perla da razzista conclamato: "le persone di colore hanno un quoziente di intelligenza molto più basso, lo dimostra la storia; esportiamo cervelli e importiamo negri, pensa dove andremo a finire". E poi anche: "Facciamo il più grande allevamento d’Europa di maiali se dovesse essere che vogliono aprire una moschea ad Albettone". E infine una perla sui Rom: "I nomadi delinquono. Loro ce l’hanno nel Dna. Io ho già preparato delle delibere che prima di mandarmi qualsiasi profugo il prefetto deve dirmi come si chiama e che malattie ha avuto nella sua vita e noi ti aspettiamo col fucile in mano".

L'esponente di Fratelli d'Italia si era già fatto notare per il sostegno nei confronti di Graziano Stacchio, benzinaio vicentino che il 3 febbraio 2015 sparò contro dei banditi che avevano preso d'assalto una gioielleria uccidendo uno dei criminali. Un'azione, quella di Stacchio, considerata legittima da parte del Tribunale di Vicenza che archiviò le indagini aperte per eccesso colposo di legittima difesa. Joe Formaggio si opponeva proprio all'iscrizione nel registro degli indagati di Stacchio; un atto dovuto per poter accertare i fatti.

Nell'aprile 2015, in occasione della "Giornata internazionale" dedicata alla cultura Rom e Sinti, Joe Formaggio festeggiò a suo modo affiggendo ai confini del suo microscopico paesino dei cartelli di divieto di sosta accompagnati dalla scritta "ai nomadi".

Joe Formaggio

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