G7, Trump fa saltare l'accordo: "Trudeau debole e disonesto. Conte 'great guy'"

Gli altri membri del G7: "Per noi vale l'intesa siglata".

Donald Trump ha fatto il bello, ma soprattutto il cattivo tempo al G7 in Canada che si è concluso nella notte italiana. È arrivato in ritardo, è andato via prima per recarsi a Singapore dove incontrerà il leader nordcoreano Kim Jong-un, ha tenuto ferma la sua posizione sui dazi, ha firmato l'accordo finale del meeting, ma poi ha ritrattato tutto mentre era in aereo verso Singapore.

Trump infatti ha scritto su Twitter (e le dichiarazioni valgono come ufficiali):

"Ho appena lasciato il G7 nel bellissimo Canada. Grandi incontri e rapporti con i leader degli altri sei Paesi soprattutto perché sanno non permetterò loro di applicare ampie tariffe e forti dazi al commercio americano. Hanno pienamente capito da dove vengo. Dopo molti decenni ci saranno finalmente rapporti commerciali giusti e reciproci. Gli Stati Uniti non permetteranno agli altri Paesi di imporre massicce tariffe e barriere commerciali ai propri agricoltori, lavoratori e imprese. Mentre inviano i loro prodotti nel nostro Paese esentasse. Abbiamo sopportato abusi commerciali per molti decenni ed è stato abbastanza"

Poi, un paio d'ore dopo, è andato all'attacco:

"Sulla base delle false dichiarazioni di Justin alla sua conferenza stampa e del fatto che il Canada sta imponendo tariffe enormi ai nostri agricoltori, lavoratori e imprese statunitensi, ho incaricato i nostri rappresentanti degli Stati Uniti di non approvare il comunicato finale mentre valutiamo le tariffe sulle automobili che invadono il mercato statunitense! Il primo ministro canadese Justin Trudeau è sembrato così gentile e mite durante i nostri incontri al G7 solo per tenere poi una conferenza stampa e dire che "le tariffe degli Stati Uniti sono offensive" e lui "non subirà le prepotenze". Molto disonesto e debole. Le nostre tariffe sono una risposta al suo 270% sui prodotti caseari"

Il comunicato firmato dai leader di fatto bocciava il protezionismo e riconosceva la necessità di rivedere le regole del Wto. Ma ora, tutti gli accordi raggiunti, sembrano essere stati cancellati con un colpo di spugna da Trump, che di fatto non si smuove dalle sue posizioni.

Justin Trudeau, nelle vesti di padrone di casa, durante la propria conferenza stampa ha criticato aspramente Trump scatenando così la reazione del Presidente Usa. Intanto l'Unione europea fa sapere che si atterrà al comunicato approvato da tutti i leader e l'ufficio stampa di Trudeau ha scritto che il primo ministro canadese non ha detto nulla che non abbia detto prima, sia pubblicamente sia privatamente, al Presidente Trump.

L'unico verso cui Trump ha avuto buone parole (ma questo prima del "caso Trudeau") è stato il Premier italiano Giuseppe Conte, sul quale ha scritto: "Ho incontrato il Primo Ministro italiano Giuseppe Conte, un uomo davvero eccezionale. È atteso alla Casa Bianca a Washington a breve. Farà un grande lavoro. Il popolo Italia ha scelto bene"

Trump infatti ha usato l'espressione informale "a really great guy".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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