Singapore, incontro Trump-Kim Jong-un: l'arrivo dei leader e le misure di sicurezza

Lo storico summit è in programma martedì, ma i due leader arrivano oggi a Singapore.

Anche se mancano ancora due giorni, a Singapore è già tutto pronto per il meeting tra Donald Trump e Kim Jong-un, lo storico incontro in programma martedì 12 giugno. L'isola si è fatta trovare prontissima a questo importantissimo evento ed è stata invasa dai media di tutto il mondo.

Oggi, quando in Italia era mattina, è arrivato il leader nordcoreano Kim Jong-un, che è atterrato con un aereo privato di Air China, un Boeing 747-4J6 partito da Pyongyang e solitamente usato dal governo cinese per il trasporto dei funzionari di governo, incluso il presidente Xi Jinping. Poi, a bordo della sua auto con scorta al seguito, si è recato all'Hotel St Regis, dove lo aspettava la sua delegazione. Il meeting con Trump, invece, avverrà presso l'Hotel Capella.

Donald Trump arriverà a Singapore quando in Italia sarà primo pomeriggio (ore 14), dopo ben 17 ore di volo. Il Presidente degli Stati Uniti, a bordo del suo Air Force One, è partito dal Canada, dove ha partecipato al G7 provocando moltissime polemiche. È infatti arrivato in ritardo, ma è andato via prima dal vertice, proprio perché doveva recarsi a Singapore, inoltre ha prima firmato un accordo con gli altri sei leader, per poi ritrattare tutto mentre era in volo, dicendo di essere negativamente colpito da una sorta di doppio gioco del Premier canadese Justin Trudeau.

Da oggi, domenica 10 giugno, fino a giovedì 14 giugno a Singapore sono state designate delle "aree di evento speciale", ossia zone in cui le misure di sicurezza sono state portate ai massimi livelli con un rafforzamento della presenza della polizia, posti di blocco e barriere di cemento. Il costo di tutte queste misure è di circa 20 milioni di dollari, ma il Premier di Singapore ha detto che sarà l'isola a farsi carico di tutte le spese, come proprio contributo a questo processo di pace.

Durante il viaggio Trump ha twittato non solo sul G7, ma anche sull'imminente incontro con Kim Jong-un che, lo ricordiamo, è storico perché mai un leader nordcoreano aveva incontrato prima un presidente americano. Trump ha scritto:

"Sto andando a Singapore, dove abbiamo la possibilità di ottenere un risultato davvero meraviglioso per la Corea del Nord e il mondo. Sarà sicuramente una giornata emozionante e so che Kim Jong-un lavorerà molto duramente per fare qualcosa che è stato fatto raramente prima: creare pace e una grande prosperità per la sua terra. Non vedo l'ora di incontrarlo e ho la sensazione che questa unica opportunità non sarà sprecata!"

Parole che sembrano ottimistiche, ma che, in realtà, nascondono anche una sorta di minaccia, un ultimatum a Kim Jong-un. In conferenza stampa, infatti, prima di partire, Trump ha sottolineato come non ci saranno altre possibilità di incontrarsi, per questo ha definito l'incontro "one-time opportunity" per il leader nordcoreano. Trump chiederà la totale denuclearizzazione in cambio di un aiuto alla Corea del Nord a uscire dal suo isolamento e dalle sanzioni.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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