Beppe Grillo contro Ingroia: "È una foglia di fico"


Mancava solo Antonio Ingroia nel ricco carnet di nemici che Beppe Grillo continua a infoltire, ed ecco che l'ex procuratore aggiunto di Palermo, ormai quasi certamente alla guida del "Movimento arancione" nelle prossime elezioni, finisce nel mirino del leader del Movimento 5 Stelle. In giro per l'Italia (un tour massacro, per sua stessa ammissione) per raccogliere le firme necessarie a presentare le liste alle elezioni del 24 e 25 febbraio, il comico genovese se l'è presa con il magistrato, definito "foglia di fico".

E sì che Ingroia aveva contribuito al blog di Grillo partecipando al Passaparola, e appena lo scorso luglio Grillo denunciava che il magistrato era stato mandato "al confino in Guatemala". Evidentemente però neanche il ritorno di Ingroia in Italia è piaciuto molto a Grillo, che d'altronde non è nuovo a rompere i rapporti con persone un tempo vicine a lui, specialmente con gli ex magistrati, da Di Pietro a de Magistris.

Nel caso di Ingroia, però, Grillo ha usato toni più soft. Mentre solitamente i suoi attacchi di solito sono un'escalation crescente, in questo caso il comico ha chiarito tornando parzialmente sui suoi passi. Sabato a Molfetta ha detto:

Adesso in Italia fanno tutti movimenti, anche con giudici davanti a fare la foglia di fico

Ieri, a Vasto (dove peraltro, secondo le cronache, il firma day è stato un mezzo flop), ha corretto il tiro ribadendo la sua stima per il magistrato:

Il magistrato Ingroia è la persona più stimabile di questo mondo, ma sta facendo la foglia di fico



e spiegando quali sono i suoi veri bersagli.

dietro di lui ci sono gli arancioni, i vecchi arnesi, e deve stare molto attento perchè queste coalizioni usano la sua immagine, che è un'immagine meravigliosa.

insomma il vero obiettivo sono appunto i de Magistris, i Di Pietro, ma anche i Ferrero e i Diliberto che stanno nel Movimento Arancione. E d'altronde non è un caso se Ingroia ha chiesto ai "vecchi" politici che lo appoggiano di fare un passo indietro: lui stesso è consapevole di non potersi proporre come nuovo presentando i "vecchi arnesi". Dal canto suo, Grillo sta ben attento a non farsi pescare voti nel suo stesso bacino, e per questo arriva anche a incoraggiare Ingroia a fare un suo movimento (sottinteso, non a sponsorizzare quello di altri) e fare battaglie insieme.

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