Papa Francesco: "I colloqui Trump-Kim Jong-un aiutino la pace in Corea e nel mondo"

Il pontefice speranzoso in vista del summit di martedì 12 giugno.

Papa Francesco su incontri di Singapore

Che l'incontro di martedì prossimo, 12 giugno 2018, tra Donald Trump e Kim Jong-un abbia una rilevanza di portata storica si capisce non solo dal fatto che per la prima volta un leader nordcoreano incontra un Presidente Usa o dalle imponenti misure di sicurezza (per una spesa di circa 20 milioni di dollari) messe in atto da Singapore, l'isola che ospita il summit, ma anche dal fatto che gli occhi di tutto il mondo sono puntati già da oggi sulla città-Stato dove si svolgeranno i colloqui. E anche l'attenzione di Papa Francesco, a sua volta capo di un'altra città Stato (il Vaticano), ma soprattutto figura carismatica seguita non solo dai cattolici, ma da gran parte del mondo, è concentrata su questo storico evento.

Oggi, infatti, durante l'Angelus in Piazza San Pietro, Papa Francesco ha parlato dei colloqui di martedì e si è mostrato molto speranzoso, dicendo che spera che questi dialoghi "possano contribuire a un percorso positivo per un futuro di pace per il popolo coreano" e ha pregato la Madonna "regina della Corea" che accompagni questi colloqui.

Ieri Donald Trump, prima di partire per Singapore (arriverà alle ore 14 italiane dopo 17 ore di volo), in conferenza stampa a termine della sua partecipazione al G7 in Canada, ha detto che capirà entro i primi minuti quali saranno le intenzioni di Kim Jong-un. Il Presidente Usa ha usato parole di pace e di speranza, ma ben mixate a una minaccia tra le righe: Kim Jong-un non avrà altre possibilità per togliere il suo Paese dalla condizione di isolamento in cui si trova ora.

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