Di Maio: "La 'Pace fiscale' non è un condono"

Luigi Di Maio è stato ospite nel programma '1/2h in più' di Lucia Annunziata

Luigi Di Maio oggi è stato ospite a "½h in più", programma condotto da Lucia Annunziata. La trasmissione si è aperta parlando delle nomine delle quali si dovrà occupare il Governo - viceministri e sottosegretari - ed anche della composizione delle commissioni parlamentari, compito che spetta ai due rami del Parlamento. Di Maio ha assicurato che il suo Governo non farà scelte "da manuale Cencelli", ovvero una spartizione delle poltrone legata esclusivamente al peso specifico delle due forze politiche di maggioranza.

Poi si è parlato del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR) e della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. La presidenza del COPASIR, per legge, va assegnata all'opposizione, mentre per la Vigilanza Rai esiste una prassi che prevede lo stesso risultato finale. Di Maio sul tema ha tagliato corto, soprattutto rispetto all'ipotesi che possa essere scelto un esponente di Fratelli d'Italia - i cui gruppi si sono astenuti nel voto di fiducia - per presiedere il COPASIR e/o la Commissione di Vigilanza Rai: "Lo deciderà il Parlamento".

Poi la Annunziata ha parlato lungamente del ruolo del Premier Conte "non eletto", definito "debole" perché "frutto di una mediazione". Di Maio ha replicato in modo netto: "è una considerazione giornalistica sbagliata". Conte è "un uomo dalla personalità molto forte, con grandi capacità di mediazione per riuscire ad arrivare agli obiettivi. Credo che in questo G7 si sia anche distinto per essere un Premier che non sia accodava all'una o all'altra parte, ma cominciava a rappresentare delle esigenze degli italiani e del Governo italiano".

Il Governo, secondo Di Maio, si trova davanti ad una sfida: "La nostra sfida è realizzare le cose promesse agli italiani. Daremo risposte subito, nel breve-medio periodo altre. Se manterremo le promesse saremo diversi dagli altri, se no saremmo uguali agli altri. Stiamo sottovalutando le azioni che faremo per semplificare la macchina burocratica dello Stato, per favorire l'utilizzo degli investimenti e la spending review. Ci sono dei margini di bilancio da recuperare. Inoltre sono fiducioso sulla capacità di recuperare dei margini anche con i lavoro che faremo a livello Ue". L'appuntamento più importante è "la legge Di Bilancio. Il mio dovere è quello di fare prima tutti i provvedimenti a costo zero, come ad esempio l'abolizione dello spesometro, redditometro... Poi devo mettere in piede due fondi: il fondo per il reddito di cittadinanza e di un fondo per il superamento della legge Fornero. Nei prossimi mesi daremo subito risposte agli italiani e nel breve medio periodo faremo quindi il resto".

"La 'Pace Fiscale' è un condono?" - "No, la pace fiscale si deve attuare e non deve avere nessun carattere condonistico. Deve aiutare le persone in difficoltà, che oggi sono perseguitate dal fisco e vogliono trovare una via d'uscita per ricominciare a vivere e respirare".

Sull'Unione Europea - "Il nostro obiettivo è di andare ai tavoli europei per ottenere i margini necessari per fare investimenti in Italia e portare avanti le riforme strutturali. Non sto dicendo che tutti i soldi di cui abbiamo bisogno proverranno dall'Europa". In Europa, ha aggiunto Di Maio, "andremo ai tavolo con il massimo dialogo ma anche con fermezza chiedendo lo stesso trattamento degli altri. Siamo il secondo Paese manifatturiero in Europa e siamo uno dei Paesi fondatori".

Sull'immigrazione - "Il fenomeno della immigrazione in Italia è incontrollato perché si è fatto business. Spero che il prima possibile che questo Governo possa introdurre la rendicontazione puntuale di tutti i fondi che si assegnano al meccanismo dell'accoglienza per sapere come si stiano spendendo: forse scopriremo che avremo bisogno di meno fondi di quelli che destiniamo. Quasi 4,5 miliardi di euro l'anno. Se inizieremo a fare questo per qualche cooperativa, albergo o per qualche associazione che è fittizia non tutte la pacchia è finita".

Il tema del lavoro - "Negli anni i meccanismi di sfruttamento sono stati combattuti aumentando gli oneri sulle spalle degli imprenditori e il risultato è stato di continuare a fare prosperare i disonesti e a gravare sugli onesti. Dobbiamo fare più controlli e ridurre la burocrazia. Per questo l'Ispettorato del Lavoro va potenziato per controllare ed evitare questi malfunzionamenti".

Sul tavolo c'è il nodo Ilva - "La soluzione sull'Ilva non la dico qui. Si devono ascoltare i Commissari, i potenziali acquirenti, i sindacati, le associazioni che si occupano di tutela dell'ambiente a Taranto, il sindacato. Dopo questi incontri verificheremo lo stato dell'arte della trattativa e capiremo quali sono le soluzioni. Tutto sarà fatto con la massima responsabilità e per il bene del Paese".

Sulla Tav - "Nel contratto abbiamo scritto che vogliamo ricontrattare totalmente quest'opera. Significa che non sarà fatto in maniera unilaterale ma in maniera bilaterale. Parleremo con il nostro omologo del Governo francese e discuteremo di un'opera su cui il Governo Gentiloni stesso ha messo in evidenza che c'erano dei problemi nel rapporto costi e benefici. E' stata progettata 10 anni fa e ci sono stati dei cambiamenti dei flussi di merci. Tutto sarà fatto, nell'ambito dell'Ue e dei trattati internazionali, con il massimo dialogo per arrivare all'obiettivo. Negli anni invece l'obiettivo era solo il massimo dialogo e questo ha provocato problemi".

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