Di Maio su Aquarius: "prima pietra per fine business immigrazione". Toninelli: "musica sta cambiando"

Luigi Di Maio al Quirinale il 7 maggio 2018

Posta la "prima pietra contro il business dell’immigrazione". A dirlo il vicepremier e ministro dello Sviluppo-Lavoro Luigi Di Maio dopo che la Spagna ha annunciato che farà sbarcare a Valencia la nave Aquarius: "Da oggi l'immigrazione non è più un business" ma "una questione che deve essere affrontata da tutti i Paesi europei ha scritto Di Maio in un post su Facebook. Secondo il ministro "chi voleva solo fare profitti, dovrà cercarsi un'altra occupazione. La fine del business dell’immigrazione è nei nostri venti punti. E oggi abbiamo messo la prima pietra".

Poi Di Maio motiva la decisione dell’esecutivo Conte: "il nostro governo ha deciso, visto che non c’era nessuna emergenza, di non far sbarcare la nave e di fare appello agli altri Paesi europei affinché non lasciassero ancora una volta da sola l'Italia nella gestione dei flussi migratori che è un fenomeno che riguarda tutta l’Europa. Abbiamo chiesto quello su cui a parole tutti i Paesi europei sono d'accordo: aiuto, solidarietà, suddivisione equa dei migranti che arrivano".

Soddisfazione è espressa anche dal ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Danilo Toninelli, che rivendica un cambio di musica a pochi giorni dall’insediamento del governo: "Ringraziamo davvero la Spagna e il premier Pedro Sanchez che hanno deciso di accogliere la nave Aquarius. E' il segno di un nuovo vento di solidarietà e condivisione che spira in Europa su questa emergenza. Ci siamo insediati da pochi giorni e già la musica sta cambiando. Porteremo in Europa il tema della cooperazione tra Stati nel Mediterraneo".

Piena assonanza quindi, almeno per ora, tra Lega e M5s sulle politiche di accoglienza, o meglio di non accoglienza, ai migranti. Del resto un Nogarin non vale un governo.

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