Renzi: "Siamo davanti al più grande spreco politico, altro che governo del cambiamento"

L'ex Premier posta un video su Facebook e scrive la sua eNews.

Matteo Renzi oggi attacca il governo M5S-Lega attraverso i suoi canali digitali, ossia la pagina Facebook, con il video che vedete qui sopra e che dura circa un quarto d'ora, e con la sua eNews, che potete leggere per intero a questo link.

L'ex premier definisce il governo del cambiamento come il governo del gattopardo, perché, scrive "tutto sembra cambiare mentre nulla cambia" e dice anche che "siamo davanti al più grande spreco politico" perché, nonostante siamo a 100 giorni dall'inizio della legislatura, le Commissioni parlamentari non sono state ancora create. Renzi scrive:

"La nuova maggioranza di Governo in questi 100 giorni sostiene di aver scritto la storia almeno 8 volte. Ha avanzato e poi fortunatamente ritirato l’accusa di alto tradimento per il Presidente della Repubblica. Ha creato frizioni diplomatiche con tutti i vicini a cominciare dalla Tunisia, nostro storico alleato nel Mediterraneo. Ha scolpito il proprio accordo grazie a un faticoso lavoro programmatico che ci è costato cento punti di spread (se rimane questa media, alla fine dell’anno saranno più o meno due miliardi di euro di costi in più sul debito pubblico, che pagheremo noi italiani) ma che abbiamo recentemente scoperto essere stato impostato in una cena segreta presso un importante costruttore romano"

Poi, dopo aver citato un episodio successogli ieri mentre faceva benzina, ossia un incontro con un signore che sosteneva di non averlo votato perché aveva fatto la richiesta per la pensione anticipata e l'INPS gliel'ha respinta, Renzi attacca:

"Le ragioni per le quali tanta gente ha votato Lega o Cinque Stelle sono varie. E non è che abbiamo perso le elezioni per colpa dell’INPS, sia chiaro. Ma mi colpisce molto come nessuna delle proposte della campagna elettorale su cui Cinque Stelle e Lega hanno preso voti sia stata veramente affrontata.
Avevano promesso il reddito di cittadinanza, non ne parlano più.
Avevano promesso la flat tax, non ne parlano più.
Avevano promesso di cancellare la Fornero nel primo consiglio dei ministri, non ne parlano più.
Faranno un gigantesco lavoro di comunicazione per cancellare le promesse, non per mantenerle"

In seguito Renzi spiega che le commissioni parlamentari non sono partite perché Lega e M5S non sono d'accordo, inoltre sottolinea come avessero promesso di cancellare la legge Fornero al primo consiglio dei ministri e di essersi invece occupati di spartirsi le poltrone di vice-ministri e sottosegretari. E aggiunge:

"Non era mai accaduto nella storia di diciotto legislature che dopo 100 giorni i parlamentari non fossero messi in condizioni di lavorare. Poi si dice: gli sprechi della politica. Il primo spreco della politica viene da questa incredibile maggioranza che si riempie la bocca contro la casta, ma poi non permette ai parlamentari di lavorare. Vi scrivo da un Senato che anche oggi è semivuoto. Ma la colpa non è dei senatori, la colpa è della maggioranza che non fa lavorare il Parlamento"

Renzi insiste con il suo nuovo slogan (e hashtag) #altracosa e si sofferma sullo scandalo emerso intorno alla costruzione dello Stadio della Roma e sulla questione immigrazione. Infine si difende da Di Maio che ha detto che Renzi avrebbe venduto l'Italia per 80 euro e dal Fatto Quotidiano che ha scritto che il Governo Conte è l'unico dal 1994 senza indagati e inquisiti. Su quest'ultimo punto Renzi fa due osservazioni: prima i tutto sottolinea di essere un garantista e di ridere che finché una persona è indagata bisogna considerarla innocente fino all'eventuale sentenza, poi evidenzia che anche il suo governo era privo di ministri indagati o inquisiti e tutti i membri sono ancora oggi innocenti non avendo mai riportato sentenze di condanna passate in giudicato, mettendo in evidenza anche come nel suo governo metà dei ministri fossero donne (un unicum in 65 governi repubblicani).

Matteo Renzi 15 giugno 2018

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