Renzi: "Petizione per l'App 18". E su Roma: "Il ministro Bonafede è in malafede"

In una diretta di cinque minuti il senatore PD ha parlato di immigrazione, bonus cultura e del ministro Bonafede.

Matteo Renzi oggi, alle 11:30 in punto, ha tenuto una breve diretta Facebook, di cinque minuti (come annunciato ed è riuscito a restare nei tempi) prima di partire per Roma. Con Santa Maria Novella sullo sfondo, un live dai tetti a cui ci ha abituato l'altro Matteo, Salvini (ma dalla Capitale).

Renzi ha esordito dicendo che siamo al "giorno 107 dalle elezioni" e ancora non ci sono le commissioni parlamentari, tema che aveva affrontato anche in un'altra diretta dal suo ufficio al Senato di qualche giorno fa. Ma oggi, dice il senatore PD, si vota sul DEF e "inizieremo a capire dove prenderanno i soldi i nostri amici della maggioranza per mantenere tutte le promesse che hanno fatto".

L'ex premier ha poi parlato di quanto sta avvenendo negli Stati Uniti, dove la politica aggressiva di Donald Trump sull'immigrazione sta portando a separare molti bambini dai propri genitori, un comportamento osteggiato dalla stessa moglie del Presidente Usa, Melania Trump. Renzi dice:

"Vorrei che l'Italia non diventasse così, che non facesse censimenti razzisti, che non facesse la bulla in Europa sul tema immigrazione per poi non raccogliere nulla come si è visto finora"

E ha continuato commentando la battaglia di Salvini contro le Organizzazioni non Governative:

"Le Ong forse rappresentano il 10% degli arrivi nel nostro Paese. La maggior parte è fatto attraverso la Guardia Costiera, la Marina Militare, cui va tutto il nostro ringraziamento. È l'ennesima battaglia giocata sulla paura. Come uscirne? Investendo sulla cultura, sull'informazione. Invito tutti a firmare la petizione su Change.org che vuole chiedere al ministro dei Beni culturali di non tagliare la App18. La prima proposta di questo governo è tagliare sulla cultura. Ma come si fa? Sarebbe un clamoroso errore. Arriviamo a quota 20mila e diamo un segnale forte di ribellione e non accettazione degli tagli alla cultura"

Renzi è dunque passato dall'immigrazione al bonus cultura, tema a lui caro perché è una sua "invenzione" che il nuovo ministro dei Bene Culturali Alberto Bonisoli vuole togliere e per questo il PD ha lanciato una petizione che è già a oltre 15mila adesioni. Renzi ha concluso salutando tutti i suoi haters, che, dice, non perdono occasione neanche "in una bella giornata di sole" per insultarlo, infine lancia una frecciatina al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che ha detto di non avere intenzione di riferire in Parlamento sullo scandalo corruzione intorno alla costruzione dello Stadio della Roma, scandalo per il quale è stata ascoltata dalla Procura anche la sindaca Virginia Raggi che tuttavia non è indagata e vuole costituirsi come parte lesa. Renzi dice:

"Peccato che il ministro della Giustizia Bonafede, anzi 'Malafede', visto come si comporta, abbia detto che non verrà in Parlamento a rispondere sul caso Lanzalone, proprio lui che aveva cominciato la carriera con la videocamere in mano chiedendo trasparenza"

Matteo Renzi durante una diretta Facebook

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO