Migranti, la bozza delle conclusioni UE: "Piattaforme di sbarco fuori dall'Europa"

Donald Tusk

Il summit del Consiglio Europeo si terrà la prossima settimana e in queste ore è stata diffusa la bozza delle conclusioni che servirà da base per l'attesa discussione sulla revisione del trattato di Dublino per la gestione dei flussi migratori verso l'Europa.

Il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk ha ipotizzato la creazione di piattaforme di sbarco regionali al di fuori dell'Unione Europea, dove si potranno differenziare i rifugiati che hanno bisogno di protezione dai migranti economici, con questi ultimi che potrebbero così rimandati nei loro Paesi di origine.

Questo, almeno sulla carta, dovrebbe servire a mettere un freno alle crisi politiche in atto in diversi Paesi dell'UE proprio sulle distinzioni tra rifugiati e migranti economici.

L'istituzione di queste piattaforme di sbarco, da realizzare in collaborazione con l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) e l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) nei Paesi appena fuori l'UE, andrebbe in un certo senso a placare gli animi di chi pretende maggiori controlli ai confini - visto che di fatto verrebbero fatti fuori dai confini nazionali dei Paesi UE - e accontenterebbero anche chi sostiene che i Paesi UE debbano rispettare la legislazione internazionale e accogliere i rifugiati in cerca di protezione.

La bozza delle conclusioni prevede anche un aumento dei finanziamenti sul lungo termine proprio per i controlli dei confini ed altre misure legate ai flussi migratori, come il miglioramento della Guardia Costiera della Libia al fine di limitare le partenze dal Paese verso l'UE, che poi è quello che molti leader europei chiedono a gran voce da tempo.

Nel testo provvisorio che è stato pubblicato in queste ore non si parla in modo diretto del trattato di Dublino e della sua revisione, saranno necessarie nuove consultazioni coi leader dei vari Paesi dell'UE prima di raggiungere un accordo su questo punto e proprio a questo proposito, domani Donald Tusk sarà in Italia per incontrare il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Oggi, invece, Tusk incontrerà a Stoccolma il primo ministro Stefan Löfven e in serata raggiungerà Madrid per un breve vertice col primo ministro Pedro Sánchez. Insomma, il tempo stringe e nel corso del summit in programma il 28 e il 29 giugno prossimo è necessario, per la stabilità dell'Europa, arrivare a un nuovo accordo tra i vari Paesi.

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