Nuovo stadio della Roma: la rivelazione del collaboratore di Parnasi

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Nuove rivelazioni sulla vicenda relativa allo stadio della Roma. Mentre il Movimento 5 Stelle deve difendersi da attacchi incrociati e la sindaca Virginia Raggi viene ascoltata nuovamente dai PM, spuntano alcune rivelazioni fatte da Luca Caporilli, collaboratore di Luca Parnasi, durante un interrogatorio. Agli arresti domiciliari da mercoledì scorso, Caporilli - secondo quanto si legge su Tgcom24.it - avrebbe ammesso "dazioni di denaro in favore di almeno un funzionario pubblico", ovvero nei confronti di colui il quale sarebbe responsabile dei pareri al progetto dell’impianto. "Al tavolo per la modifica del progetto dello stadio della Roma era l'avvocato Lanzalone a rappresentare il Campidoglio", avrebbe anche aggiunto il dirigente del gruppo Parnasi.

Parnasi ai suoi collaboratori il 4 marzo 2017

Tgcom24.it riporta anche il testo di un’intercettazione di Luca Parnasi, che il 4 marzo 2017 si sfogava con i suoi collaboratori per via dei ritardi causati dalle valutazioni di impatto ambientale del nuovo stadio della Roma. "Non frega a nessuno della Capitale, questa è la verità. A Regione e Comune dobbiamo dire noi come si fanno le cose, non farcelo dire", le parole a lui attribuite. Parnasi è stato nel frattempo trasferito a da San Vittore a Regina Coeli e nei prossimi giorni potrebbe essere sentito dai pm.

Luca Lanzalone si difende


Luca Lanzalone, ex presidente di Acea scelto dall’amministrazione Raggi, si difende: "Io della vicenda dello stadio non ho mai partecipato". Le parole sarebbero riportate a penna nella trascrizione manoscritta del verbale dell’interrogatorio di garanzia. Si attende che venga depositato agli atti il verbale completo.

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