Salvini: molti Comuni mi chiedono il censimento dei rom, anche quelli "di sinistra"

Incontro Salvini-Conte nel pomeriggio. Oggi è la Giornata mondiale del rifugiato, appello di Mattarella alla comunità internazionale e all'Ue: "agire uniti"

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I comuni vogliono il censimento dei rom. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini dopo il mezzo dietro front di ieri sull’annunciata "schedatura" dei rom stamattina rilancia dicendo che ci sono:

"tanti Comuni, anche a guida centrosinistra, che mi stanno scrivendo, chiedendo di poter partire con il censimento e tanti che già lo fanno. Noi, come Ministero, siamo di tutti i sindaci che vorranno intervenire su questo tema".

Frizioni con il premier Conte? "Siamo in piena sintonia" ha aggiunto Salvini dialogando con i giornalisti fuori da Palazzo Madama.

Oggi il ministro dell’Interno incontrerà il presidente del Consiglio che ieri lo aveva richiamato a un profilo più istituzionale, dopo il malcontento serpeggiato in casa 5 stelle per una proposta, quella sulla schedatura dei rom, semplicemente incostituzionale.

Salvini ha poi corretto il tiro spiegando che la priorità è la sicurezza, su cui non ci sono crepe nel governo, e che:

"i censimenti non sono di carattere etnico: la razza non mi interessa".

Uscendo dal Senato, qualche ora fa il ministro e vicepremier, ai cronisti ha detto:

"Abbiamo un incontro oggi pomeriggio con il presidente Conte, ci sarà una proposta italiana al vertice informale sui migranti, il problema non è respingere all'interno dell'Unione, ma difendere i confini europei".

Domenica prossima a Bruxelles ci sarà un summit tra i capi di Stato e di governo di Italia, Francia, Germania e Spagna.

Giornata mondiale del rifugiato: l'appello di Mattarella

In questo quadro si inserisce anche l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’Unione europea che "unita deve gestire emergenza dei rifugiati", messaggio che arriva proprio in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, il #WorldRefugeeDay indetto dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Secondo Mattarella:

"La comunità internazionale deve operare con scelte politiche condivise. L’Unione europea, in particolare, deve saper intervenire nel suo insieme, non delegando solamente ai Paesi di primo ingresso l'onere di affrontare le emergenze”

Il Capo dello Stato ha quindi ricordato che:

"L'Italia contribuisce al dovere di solidarietà, assistenza e accoglienza nei confronti di quanti, costretti a fuggire dalle proprie terre, inseguono la speranza di un futuro migliore per sé e per i propri figli. Obbedisce a sentimento di responsabilità l'impegno dei moltissimi concittadini che, sul suolo nazionale, nel Mediterraneo e in altre più lontane aree di crisi del pianeta, tengono vivo lo spirito di umanità che - profondamente radicato nella nostra Costituzione - contraddistingue il popolo italiano".

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