Migranti, Conte a Tusk: "L'Italia non può farsi carico da sola della prima accoglienza"

Il Premier ha parlato di "primary and secondary movimento".

Giuseppe Conte con Donald Trump

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte oggi ha ricevuto a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, con cui aveva già avuto modo di incontrarsi al G7 in Canada. L'argomento principale è stato quello dei migranti e il Premier italiano su Twitter ha scritto:

"Oggi ho avuto con il Presidente Tusk un incontro molto utile. Gli ho anticipato che al pre vertice di Bruxelles non sono disponibile a discutere dei 'secondary movements' senza prima aver affrontato l’emergenza dei 'primary movements' che l’Italia si ritrova ad affrontare da sola"

E Donald Tusk a sua volta ha scritto su Twitter:

"Felice di incontrare il premier Giuseppe Conte a Roma dopo il G7 di Charlevoix. Buona discussione in vista del vertice europeo della prossima settimana sulla necessità di arginare l'immigrazione illegale"

Il riferimento nella dichiarazione del Premier Conte è al Regolamento di Dublino che l'Italia, ma anche altri Paesi europei, ha intenzione di modificare e sarà già sul tavolo del prossimo vertice a Bruxelles tra otto Paesi Ue, tra cui Italia, Francia e Germania, tutte d'accordo sul fatto che vada cambiato.

Quel regolamento, infatti, prevede che se un richiedente asilo, che non ha ancora risolto la propria pratica, abbandona il Paese di primo approdo per andare in un altro Paese dell'Ue, quest'ultimo può ricollocarlo nel Paese di primo approdo, che spesso è proprio l'Italia. Conte però ha sottolineato a Tusk come prima di pensare ai "secondary movements", ossia quelli dal Paese di approdo a un secondo Paese, occorre risolvere quello della prima accoglienza, che l'Italia non può continuare ad affrontare da sola, come è stato già ripetuto più volte.

Foto © Twitter Giuseppe Conte

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO