Matteo Salvini a Porta a Porta: "Contro di me l'internazionale dei rosiconi"

"Conte non vada a Bruxelles se Francia e Germania hanno già scritto il compitino per noi".

Matteo Salvini a Porta a Porta

Un fiume in piena Matteo Salvini nella puntata di Porta a Porta di mercoledì 20 giugno 2018. Il ministro dell'Interno, ospite di Bruno Vespa, ne ha un po' per tutti, dai "rosiconi" del 4 marzo a quei "chiacchieroni" di Sanchez e Macron. Le questioni più scottanti, ovviamente, i rapporti con l'Unione Europea e ovviamente quella dei migranti, che poi sono strettamente collegate.

Sul prossimo vertice a Bruxelles, Salvini spiega:

"Se andiamo a Buxelles per avere il compitino già scritto da Francia e Germania, se pensano di mandarci altri migranti invece di aiutarci, allora non andiamo nemmeno, risparmiamo i soldi del viaggio [...] Spero che Conte vada a far valere le nostre ragioni, ma l'Italia non è più scontata, il popolo italiano non è più in vendita"

Poi minaccia un passo indietro sui contributi al bilancio comunitario:

"Siamo il secondo Paese per contributi all'Europa, secondi per migranti accolti, vogliamo essere ascoltati, non è possibile che dettino legge francesi e tedeschi, mentre l'Italia paga e accoglie e questo vale anche per pesca, turismo, banche. Il premier Conte ha tutto il mio sostegno e quello del popolo italiano. Macron è un chiacchierone e pure Sanchez, anche se è lì da poco. Parlano di bontà e generosità? lo dimostrino"

Secondo Salvini Conte ha "pieno mandato di tenere alto l'orgoglio italiano" nel vertice di domenica prossima, 24 giugno, a Bruxelles. In particolare non è contento della bozza del documento che ha visto circolare e che domenica i leader dovrebbero firmare:

"Pensano di mandarcene altri invece di aiutarci e in cambio faranno poi i centri di raccolta fuori dall'Europa, ma meglio un uovo oggi"

E sulle reazioni a tutte le sue decisioni, dice:

"Ogni volta che faccio qualcosa arriva l'Internazionale dei rosiconi che sta andando avanti a Maalox dal 4 marzo. Se ne facciano una ragione"

Oggi Salvini ha incontrato il vicecancelliere austriaco Heinz Christian Strache e il ministro dell'Interno Herbert Kickl con i quali, dice, c'è piena sintonia. Su Facebook, infatti, dopo l'incontro ha scritto:

"Grande sintonia con il vicecancelliere Strache e il ministro dell'Interno Kickl incontrati oggi a Roma. Contiamo molto sul semestre di presidenza austriaca dell'Unione Europea per cambiare le regole dell'immigrazione e dell'asilo in modo che siano a vantaggio dei pochi e veri rifugiati. Un'immigrazione di massa e senza controllo danneggia chi scappa veramente dalla guerra e non è utile né agli italiani, né agli austriaci, né ai ragazzi africani e asiatici che cercano un futuro migliore. A me pare solo BUONSENSO"

Foto © Facebook Matteo Salvini

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