Migranti, Conte: "a Bruxelles si discuterà la proposta italiana, no ad accordi preconfezionati". I punti principali

L'Italia vuole "centri di protezione Ue" nei paesi d'origine per valutare le richieste d'asilo.

Governo Conte fiducia alla Camera

La proposta italiana in tema di immigrazione sarà sul tavolo del vertice informale dei capi di Stato e di governo dell’Ue a Bruxelles di domenica prossima.

Il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, secondo quanto apprende l’Ansa, delineerà i punti principali della proposta: centri di protezione europei nei paesi di origine e transito dei migranti per valutare in loco il possesso dei requisiti per il diritto di asilo; aumento degli accordi con i paesi terzi per fermare traffici e trafficanti di morte e ancora rafforzamento delle frontiere.

Nel primo pomeriggio il premier Conte con un messaggio sul suo profilo Facebook ha rassicurato sulla sua presenza al vertice europeo sui migranti di domenica. Ieri l’arrivo del presidente del Consiglio italiano a Bruxelles era stato messo in forse. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini gli aveva suggerito - dal salotto di Porta a Porta - di non andare per eseguire un "compitino" già scritto da Berlino e Parigi.


Il riferimento era a una bozza di accordo ritenuta preconfenzionata dalla cancelliera tedesca Merkel e dal presidente francese Macron, una bozza che non affrontava il problema degli sbarchi nei paesi di primo approdo ma si concentrava sui movimenti secondari, cioè sulla possibilità di ricollocare i migranti richiedenti asilo nel primo paese di sbarco, esponendo così l’Italia in prima fila.

"Ho appena ricevuto una telefonata dalla Cancelliera Angela Merkel, preoccupata della possibilità che io potessi non partecipare al pre vertice di domenica a Bruxelles sul tema immigrazione. Le ho confermato che per me sarebbe stato inaccettabile partecipare a questo vertice con un testo già preconfezionato. La Cancelliera ha chiarito che c’è stato un ‘misunderstanding' (fraintendimento, Ndr): la bozza di testo diffusa ieri verrà accantonata".

Il vertice informale sui migranti di domenica a Bruxelles anticipa il Consiglio europeo del 27 e 28 giugno: sarà un mini summit anche perché i paesi del Visegrad (Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica ceca) hanno fatto sapere che non parteciperanno.

Il premier polacco Mateusz Morawiecki e quello ungherese Viktor Orban spiegano che è "incomprensibile" il vertice preliminare perché "la Commissione europea non ha la competenza per organizzare riunioni dei premier europei, questo è compito di Donald Tusk" (presidente del Consiglio europeo).

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