Lifeline lancia l'allarme: "scorte finite". Guardia Costiera italiana: "Non chiamateci più"

La Ong Lifeline mostra una foto-prova: "noi registrati in Olanda". La Capitaneria di porto italiana ha inviato richiesta ufficiale a Malta, che risponde negativamente.

Nave Lifeline

La Lifeline questa mattina ha lanciato l'allarme con un tweet: "Mv_Lifeline si trova con più di 200 persone a sud di Malta in acque internazionali. Poiché alcune scorte sono finite, oggi dobbiamo fare rifornimento alla nave. Abbiamo bisogno di medicine, coperte, ecc.".

Come noto, la Lifeline ha 224 migranti a bordo recuperati a nord della Libia ed è in attesa di sbarcare da 24 ore. L'Italia la considera "fuori legge" e Malta ha rifiutato di farla sbarcare nei suoi porti.

Salvini ha ribadito il concetto con un post su Facebook: "In questo momento le navi di due Ong (Open Arms, bandiera spagnola e Aquarius, bandiera di Gibilterra) sono nel Mediterraneo, in attesa di caricare immigrati.
Le navi di altre tre Ong (Astral, bandiera Gran Bretagna, Sea Watch e Seefuchs, bandiere olandesi) sono ferme in porti Maltesi. Che strano... La LIFELINE infine, nave fuorilegge con 239 immigrati a bordo, è in acque maltesi.
Tutto questo per dirvi che il Ministro lo farò insieme a Voi, condividendo tutte le informazioni che sarà possibile condividere, e per ribadire che queste navi si possono scordare di raggiungere l’Italia: voglio stroncare gli affari di scafisti e mafiosi! Buon sabato Amici, vi voglio bene
".

Secondo quanto riportato da Repubblica.it, la Guardia Costiera italiana avrebbe inviato questo messaggio alle navi che si trovano in zona libica: "Un messaggio circolare, di carattere tecnico-operativo per tutte le navi che si trovano in zona libica nel momento in cui si verifica un evento di 'distress' sappiate che l'autorità competente è la Guardia costiera libica, dunque coordinatevi con loro".

Lifeline, Malta rifiuta la richiesta ufficiale dell'Italia

20.30 - La richiesta inoltrata dalla Capitaneria di porto italiana a Malta è stata rispedita al mittente. Il governo maltese ha risposto negativamente a quella che era a tutti gli effetti una richiesta ufficiale di accogliere la nave Lifeline e far sbarcare i 224 migranti che sta trasportando, rifiutando di fatto ogni tipo di intervento in favore dell'imbarcazione della Ong olandese.

Malta si è detta disponibile soltanto ad effettuare "un soccorso mirato a pochi casi di prima emergenza" e, secondo il governo maltese, quello della Lifeline non è un caso di imminente pericolo.

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha prontamente replicato al no di Malta:

La disumanità di Malta è lo specchio dell’atteggiamento dell’Europa. La Lifeline è ferma nelle acque SAR dell'isola e in grande difficoltà, con un carico di oltre 230 migranti a fronte di una capacità di accoglienza in sicurezza di circa 50 persone. Nessun altro Paese sta coordinando le operazioni, dunque le responsabilità maltesi sono ancora maggiori.
Eppure il centro di coordinamento dei soccorsi di La Valletta ha rifiutato, con la nota ufficiale che pubblichiamo in calce, qualsiasi tipo di intervento, se non il soccorso mirato a pochi casi di prima emergenza. Per loro, infatti, come evidenziato nella lettera, quello della nave Ong è un caso post-SAR, dunque non di imminente pericolo. Assurdo, dato che stiamo parlando di una nave con un carico circa cinque volte superiore le proprie effettive capacità.
Ribadisco: la Lifeline non sta navigando verso Nord, ma è ferma in acque SAR maltesi. E sta mettendo irresponsabilmente in pericolo tante vite umane.
La sua presenza era stata segnalata alle autorità dell'Isola sia da Frontex che dalla Guardia Costiera italiana.
I maltesi non hanno alcuna giustificazione per il loro atteggiamento.
Noi non ci stiamo. E’ l’Europa che deve intervenire per rimediare alla disumanità di Malta, per salvare ora i migranti di Lifeline e in futuro per scongiurare le partenze dei barconi della morte. Anche in sede Ue, sul tema non accetteremo soluzioni pre-confezionate che vanno a scapito dell'Italia.

LA LIFELINE E LA DISUMANITA’ DI MALTA

La disumanità di Malta è lo specchio dell’atteggiamento dell’Europa. La Lifeline...

Posted by Danilo Toninelli on Friday, June 22, 2018

18.00 - La Capitaneria di porto italiana ha chiesto ufficialmente a Malta di far attraccare la nave Lifeline che si trova al largo della costa maltese con a bordo oltre 200 migranti.

12.05 - Sulla nave Lifeline Malta fa sapere che nessuna richiesta ufficiale è arrivata dal governo italiano per accogliere la nave della Ong che trasporta 239 persone. "Malgrado la retorica di Salvini, nè la Lifeline nè il coordinamento di Roma hanno trasmesso a Malta una richiesta formale di accogliere la nave" scrive Malta Today citando fonti governative de La Valletta.

Salvini: nave Lifeline è in acque di Malta, La Valletta apra i porti

salvini nave lifeline porto di malta

"La nave fuorilegge Lifeline è ora in acque di Malta, col suo carico di 239 immigrati. Per sicurezza di equipaggio e passeggeri abbiamo chiesto che Malta apra i porti. Chiaro che poi quella nave dovrà essere sequestrata, ed il suo equipaggio fermato. Mai più in mare a trafficare" scrive su Twitter il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Lifeline dal canto suo sostiene, pubblicando una foto, che la nave della Ong tedesca batte bandiera olandese ed è stata registrata in Olanda. In un tweet Lifeline mostra la conferma di registrazione datata 29 settembre 2017, con Amsterdam quale porto di casa. La Ong spiega inoltre che il salvataggio dei migranti di giovedì scorso è avvenuto in acque internazionali e non libiche come contestato dal governo italiano.

Ieri il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Tonineli aveva detto che lo nave Lifeline sarebbe stata sequestrata dalle autorità italiane.

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