Torino: Sindaco Appendino a giudizio per i fatti di Piazza San Carlo

Turin's newly elected mayor Chiara Appendino, candidate of the Five Star Movment (M5S) delivers a speech at the city hall of Turin, on June 20, 2016 a day after her victory in the mayoral election. In Turin, where the anti-immigrant, anti-EU Northern League is an influential player in local politics, Chiara Appendino, 31, claimed just over 54 percent to oust long-serving PD heavyweight Piero Fassino. / AFP / MARCO BERTORELLO        (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Chiara Appendino, sindaco di Torino, è tra i 15 rinviati a giudizio per i fatti di Piazza San Carlo. Le accuse mosse dalla procura del capoluogo piemontese sono per tutti gli imputati di disastro, lesioni e omicidio colposo. L'indagine verte sull'organizzazione e gestione dell'evento di piazza.

Piazza San Carlo: cosa successe

Il 3 giugno 2017 mentre una folla di 30.000 persone stava seguendo la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid su un maxi-schermo in piazza San Carlo un'improvvisa ondata di panico scatenata a scopo di rapina da alcuni giovani, poi identificati, ha provocato il ferimento di 1.500 persone e la morte di Erika Pioletti, 28enne ricoverata per un infarto da schiacciamento e poi deceduta dopo 13 giorni di agonia.

Furono otto gli arresti per il caos scatenato in Piazza San Carlo: in manette finì un gruppo di ragazzi che spruzzando spray urticante aveva scatenato il fuggi fuggi generale. In particolare gli investigatori, attraverso l'analisi di intercettazioni telefoniche relative a un'altra indagine, indicarono in quattro componenti della banda i responsabili del caos di piazza. In concorso tra loro gli arrestati avevano già commesso una serie di furti e rapine ai danni di negozi e durante i concerti di piazza, anche all'estero, usando spray urticante per seminare il panico e garantirsi la fuga.

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