Vaccini: botta e risposta tra Di Maio e Salvini. Grillo: "Sono fondamentali"

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Le dichiarazioni di oggi di Salvini hanno sollevato un polverone. Il leader leghista ha definito "inutili" e "in alcuni casi dannosi" i 10 vaccini attualmente previsti. A Salvini ha risposto Di Maio, ricordando gli impegni presi sottoscrivendo il contratto di Governo: "Il contratto parla chiarissimo: noi vogliamo rivedere il decreto Lorenzin ma nel senso semplicemente di poter assicurare comunque una tutela vaccinale alle persone e soprattutto ai bambini. Poi ognuno ha la sua opinione sui vaccini. Voi conoscete la nostra".

Salvini è dunque tornato sul tema rispondendo anche a Burioni: "Io ho vaccinato i miei figli. Alcuni vaccini salvano la vita, dieci vaccini per alcuni bambini sono inutili ed alcuni pericolosi; quindi non sono un 'No Vax' e ci sono tante reazioni avverse documentate. Burioni si confronti con altri colleghi medici che pensano l'esatto contrario suo. Io ritengo che la salute dei bambini spetti alla mamma ed al papà e quindi alcuni vaccini sono fondamentali; troppi vaccini rischiano di far male. Nessun bambino può essere escluso dalla scuola e dall'asilo. Su questo c'è un programma nella Lega, questo c'è nel contratto di governo. Poi tra professori si confrontino per carità di Dio. Io i miei figli li ho vaccinati grazie a Dio va tutto bene. Dal morbillo ci si deve salvare, altri vaccini mi sembrano assolutamente superflui".

Infine è intervenuta anche la Ministra Grillo: "Prenderemo le decisioni opportune in accordo con gli alleati di governo, ma chiaramente si tratta di un tema che deve essere discusso anzitutto dal ministero della Salute. Tutte le polemiche sono solo strumentali e finalizzate a creare un circo mediatico che a me non interessa alimentare. Voglio ribadire ancora una volta e non mi stancherò mai di ripeterlo, che i vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria. E che in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione. Stiamo lavorando per trovare la soluzione migliore capace da una parte di garantire la frequenza dei bambini negli asili nido e che dall'altra parte metta al centro del dibattito parlamentare la revisione dell'impianto del decreto legge Lorenzin. Ci fa piacere che il ministro degli Interni si interessi di un tema così importante, così come il ministro dell'Istruzione. Voglio solo precisare che l'obbligatorietà è un argomento politico, che ha a che fare con una strategia di tipo politico. Ma le valutazioni di tipo scientifico non competono alla politica".

Ancora una volta la posizione di tutti i protagonisti di queste dichiarazioni è tutt'altro che chiara. Rappresenta una via di mezzo tra quella dei no-vax - contrari a qualsiasi vaccino - e quella di chi, invece, sostiene la necessità di proteggere la popolazione con una copertura vaccinale adeguata. Quale sarà la sintesi finale? Verrà ridotto il numero dei vaccini e, contemporaneamente, tolto l'obbligo vaccinale per accedere alle scuole primarie?

Si pensa, forse, che riducendo il numero dei vaccini obbligatori non ci sarà più bisogno di imporli? E come si fa a prevedere che riducendo i vaccini, eliminando quelli "non necessari", cambi la posizione oltranzista dei No-vax che ha reso necessario l'obbligo?

Onestamente non si capisce proprio quale sia la posizione di questo Governo su questo tema controverso.

Salvini: "Inutili e dannosi i 10 vaccini obbligatori"

Matteo Salvini è il Ministro dell'Interno o il Primo Ministro? In molti se lo stanno chiedendo. Il leader della Lega, infatti, continua a parlare di qualsiasi argomento nei suoi innumerevoli interventi tra interviste televisive, radiofoniche, comizi elettorali e dirette Facebook. Oggi il Ministro dell'Interno ha sconfinato invadendo la sfera di competenza del Ministro della Sanità, la pentastellata Giulia Grillo, rispolverando il tema dei vaccini: "Sui vaccini garantisco l'impegno già preso in campagna elettorale di permettere a tutti i bimbi di entrare in classe. Ma siamo in due al Governo, c'è un'alleanza con il M5S e sto ragionando con il ministro della Salute Grillo. Ritengo però che 10 vaccini obbligatori sono inutili e in parecchi casi dannosi e pericolosi".

Salvini, dunque, "ritiene" che 10 vaccini siano "inutili" e in "parecchi casi dannosi e pericolosi". Sarebbe interessante conoscere le sue fonti, per capire come si è formata questa sua opinione su un tema tanto complesso, sul quale la comunità scientifica si è già ripetutamente espressa fornendo qualsiasi tipo di rassicurazione scientifica, non influenzata dal sensazionalismo o dalle paure che albergano nelle menti di chi non possiede gli strumenti per poter comprendere appieno una materia tanto complessa.

Lo scorso 18 giugno il Ministro Grillo - laureata in Medicina e Chirurgia - aveva affrontato proprio la questione, difendendosi con fermezza dall'accusa di essere un Ministro 'No-Vax': "Non sono un ministro no-vax. Possono essere diversi gli approcci e le modalità con cui si propone alla popolazione questo importante strumento di prevenzione ma siamo assolutamente a favore dell'uso delle vaccinazioni". Aspettiamo, con impazienza, di conoscere questi "diversi approcci e modalità". Soprattutto viene da chiedersi in che modo questo Governo intenda affrontare il problema eliminando il Decreto Lorenzin, che prevede l'esclusione da scuola dei bambini non vaccinati. Se è vero che i vaccini sono "uno strumento di prevenzione importante", come afferma la stessa Ministra, come farà questo Governo a indurre paranoici vari a non evitare le vaccinazioni?

A rispondere a Salvini ci ha pensato l'ormai arcinoto Roberto Burioni, medico e divulgatore scientifico che ormai da anni sta combattendo una battaglia contro la demonizzazione dei vaccini: "No, Ministro Salvini. Dieci vaccini non sono inutili e tantomeno dannosi. Sono gli stessi vaccini che vengono usati con identici tempi e identici modi in tutto il mondo. Sono i dieci vaccini che hanno salvato e salvano, in tutta sicurezza, milioni di vite. Vaccini che proteggono anche lei, i suoi figli e i suoi elettori, e pure tutti i cittadini italiani che lei ha il dovere di tutelare. Ministro Salvini, lei ha detto una cosa non rispondente al vero, perché quelli che riporto io sono fatti, suffragati da dati scientifici solidissimi. Quella che ha detto è una bugia, una bugia pericolosissima. E che a dirla sia chi ha la responsabilità della sicurezza del mio paese è una cosa che mi preoccupa molto. Fatti, e non bugie. #medicalfacts"

No, Ministro Salvini. Dieci vaccini non sono inutili e tantomeno dannosi. Sono gli stessi vaccini che vengono usati con...

Pubblicato da Roberto Burioni, Medico su venerdì 22 giugno 2018
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