Olimpiadi Torino 2026, Appendino: "Rapporti ricuciti"

La maggioranza pentastellata di Torino si è ricompattata

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È servito l'intervento di Luigi Di Maio in persona per sedare la rivolta dei consiglieri del M5S a Torino. Ad annunciare l'armistizio è stata nella tarda serata di ieri la stessa Sindaca Appendino: "I rapporti sono ricuciti. Siamo compatti nel mandare avanti la candidatura di Torino".

L'incontro è arrivato al termine di una settimana decisamente turbolenta. Lo scorso 25 giugno c'è stata una burrascosa riunione a Palazzo Civico, alla vigilia dell'incontro tra la Sindaca e il sottosegretario Giorgetti. La maggioranza si era spaccata sulla candidatura per i Giochi Olimpici e la Sindaca era arrivata anche a minacciare più volte le dimissioni ed il conseguente scioglimento del Consiglio Comunale.

La Sindaca ha spiegato che la discussione proseguirà in Consiglio comunale domani sera: "Abbiamo discusso a lungo con tutta la maggioranza. Lunedì ci sarà una discussione in Consiglio comunale, in cui dettaglieremo qual e' il nostro modello di Olimpiadi". Fondamentale il ruolo di Di Maio: "a livello governativo porrà le tematiche che ha posto anche il gruppo consiliare e che, secondo noi, sono da modello per quanto riguarda la gestione dell'evento".

Il progetto verrà analizzato con attenzione: "Un'analisi costi-benefici che vale per tutte le città candidate, vale quindi per Torino, Milano e Cortina, perché è giusto farlo, la sostenibilità ambientale, il tema della verifica della spesa. Linee condivise che secondo noi lo devono essere per tutte le città che si candidano".

L'incontro con Di Maio è durato quasi 3 ore. La maggioranza del capoluogo piemontese ha presentato al Ministro un elenco di 12 punti; un manifesto per dire 'sì' alle Olimpiadi. La capogruppo Valentina Sganga ha sottolineato che sarà Di Maio ad esercitare il ruolo di garante: "Siamo molto contenti che Di Maio abbia condiviso e apprezzato i nostri punti e se ne sia fatto carico per portarli avanti".

Olimpiadi Torino 2026, tensione tra Appendino e consiglieri M5S

26 Giugno 2018

Torino - La candidatura per le Olimpiadi invernali del 2026 rischia di far saltare la giunta Appendino. Ieri sera si è tenuta una turbolentissima riunione di maggioranza a Palazzo Civico, iniziata intorno alle 18 e terminata all'una di notte passata. Consiglieri e assessori sono arrivati nella Sala Congregazioni alla spicciolata, mentre non era prevista la presenza della Sindaca Appendino.

La discussione si è accesa subito sulla candidatura di Torino per le Olimpiadi invernali del 2026 sulla quale sta lavorando Alberto Sasso, architetto nel settore della progettazione e dell'efficienza energetica, incaricato anche dai Comuni dell'Unione Montana. Il dossier dovrà essere presentato a Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. La decisione definitiva va presa entro il 10 luglio, ma Giorgetti ha già fatto sapere di essere anche pronto ad anticipare i tempi.

La tensione è scoppiata quando una dozzina di consiglieri pentastellati ha chiesto di analizzare collegialmente il dossier che sta preparando Sasso, annunciando l'intenzione di opporsi ufficialmente alla candidatura. Questo proposito ha costretto la Appendino a presentarsi alla riunione, dove è iniziata una discussione molto accesa durante la quale, più volte, la Sindaca ha minacciato di dimettersi facendo cadere la giunta.

La discussione è stata talmente animata che le urla provenienti dalla Sala Congregazioni si sono sentite anche nella Piazza. Oggi la Appendino dovrebbe incontrare Giorgetti, al quale dovrebbe consegnare la bozza del dossier sull'Olimpiade senza l'appoggio della sua maggioranza.

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