Malta, sbarcati i 234 migranti della Lifeline: 8 Paesi UE se ne faranno carico

Nave Lifeline - 27 giugno 2018

28 giugno 2018 - Si sono concluse nella tarda serata di ieri le operazioni di sbarco dei 234 migranti rimasti a bordo della nave Lifeline per una settimana.

Come anticipato ieri pomeriggio dal primo ministro di Malta, il comandante della nave e i nove membri dell'equipaggio sono stati subito interrogati dalle autorità locali, mentre la nave Lifeline sarà sequestrata e, con ogni probabilità, lo stesso comandante sarà indagato per aver ignorato gli ordini della Guardia Costiera italiana e aver quindi violato le leggi internazionali.

Intanto è ancora incerto il destino dei 234 migranti fatti sbarcare ieri sera. Otto Paesi UE hanno dato disponibilità a farsi carico dei migranti - Malta, Francia, Italia, Irlanda, Portogallo, Belgio, Olanda e Lussemburgo - ma soltanto di quelli a cui verrà riconosciuto il diritto di avanzare richiesta di asilo. Gli altri, non è chiaro con che modalità e in quali Paesi, saranno rimpatriati.

Muscat: "Lifeline sarà sequestrata. Migranti in otto Paesi"

13.38 - Il Premier maltese Joseph Muscat, dopo aver concesso il permesso alla nave Lifeline di attraccare a Malta oggi pomeriggio, ha poi specificato i 234 migranti saranno distribuiti tra otto Paesi, sottolineando come l'accordo raggiunto sia "un caso unico" per questa vicenda in cui "il capitano ha disobbedito agli ordini". La nave sarà sequestrata, mentre i migranti, dopo le cure, saranno ricollocati tra Belgio, Malta, Italia, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Olanda.

11.20 - Malta ha concesso l'autorizzazione alla nave Lifeline a entrare in acque maltesi per ripararsi dalle intemperie, ma non potrà comunque attraccare. Le condizioni imposte dal governo maltese all'attracco della nave restano valide.

9.40 - Ieri Malta aveva dato la propria disponibilità a far attraccare la nave Lifeline che da quasi una settimana sta vagando nel Mar Mediterraneo in attesa di un'autorizzazione, ma quel permesso è legato a doppio filo alla volontà di alcuni Paesi dell'UE di farsi carico dei 234 migranti salvati giovedì scorso.

Le cose sembravano fatte, quasi tutti i Paesi coinvolti nell'accordo avevano dato la propria disponibilità ad accogliere una parte dei migranti, Italia compresa. Il motivo di questo stallo sarebbe da ricercare nel ministro dell'interno della Germania, Horst Seehofer, che già in passato si era detto contrario al sistema delle quote e aveva minacciato di far saltare il governo.

Finché non ci sarà l'accordo - e cioè la certezza che quei 234 migranti verranno ridistribuiti tra i Paesi UE - Malta non darà l'autorizzazione all'attracco. In queste ultime ore, però, la situazione si sta facendo più drammatica: i migranti si trovano sulla nave da quasi 7 giorni e iniziano a soffrire il mal di mare, tre di loro hanno bisogno di cure medice e il tempo sta iniziando a peggiorare.

Stanotte la nave Lifeline ha chiesto a Malta, in attesa di una decisione sull'attracco, di permettere l'ingresso in una baia, così da trovare riparo almeno dai forti venti e dal mare che sta iniziando a diventare agitato. Al momento nessuna risposta ufficiale è arrivata e la nave resta in balia delle onde a pochi chilometri da Malta.

Die Nacht: 3 Menschen sind in unserem Krankenhaus – brauchen intensive Betreuung, die anderen sind fast alle Seekrank....

Posted by LIFELINE on Tuesday, June 26, 2018
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