Ustica, Fico: "Basta silenzi da settori deviati dello Stato". Mattarella: "Profonda ferita"

Ricorre oggi il 38° anniversario della strage di Ustica.

Mattarella e Fico su Ustica

Il 27 giugno 1980, alle 20:59, il volo Itavia IH870 da Bologna a Palermo, con a bordo 81 persone, precipitò tra Ponza e Ustica e la dinamica di quell'incidente non è mai stata chiarita del tutto, anche se per la Corte di Cassazione la causa è stata un missile o una collisione con un aereo militare e per questo lo Stato è stato condannato a risarcire i famigliari delle vittime per non aver garantito la sicurezza dei cieli con sufficienti controlli dei radar civili e militari. Oggi dunque ricade il 38° anniversario di quella che è nota come "Strage di Ustica" e le più importanti cariche dello Stato hanno ricordato quel terribile episodio, una pagina nera nella storia del nostro Paese.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto che quella strage è un un "segno indelebile nella memoria della Repubblica, con le tante vite spezzate dei passeggeri e dell'equipaggio in quel volo di linea" e una "profonda ferita inferta alla coscienza civile del nostro Paese". Sui famigliari delle vittime poi ha aggiunto:

"La loro tenacia e la loro incessante ricerca della verità hanno sollecitato passi significativi per ricostruire le circostanze e le responsabilità di quella strage che ancora pretende una conclusiva, univoca ricostruzione. La professionalità di tanti uomini dello Stato ha consentito, nel tempo, di avvicinare questo traguardo. Il loro lavoro e il loro senso del dovere hanno reso onore alle istituzioni democratiche"

Poi ha concluso:

"Mi auguro che si riesca ancora a procedere nel cammino di verità, favorendo anche la collaborazione di istituzioni di Paesi alleati e amici, con i quali condividiamo i valori più profondi di umanità e di civiltà. L'unità di popolo che l'Italia è capace di esprimere nei momenti più drammatici della sua storia, e tra questi certamente va iscritta la strage di Ustica, conferma di essere una risorsa cruciale, un grande patrimonio comune, che non va in alcun modo disperso, a difesa della Repubblica"

Più duro, invece, l'intervento del Presidente della Camera Roberto Fico, che ha detto:

"La legittima aspettativa di vedere finalmente restituita la verità su questa pagina drammatica della nostra storia, frustrata da depistaggi, complotti e silenzi anche da parte di alcuni settori deviati dell'apparato statale, non può essere ulteriormente disattesa"

E ha concluso sottolineando che "è indispensabile che le Istituzioni continuino a impegnarsi, anche e soprattutto sul piano dei rapporti internazionali, per fornire le risposte che ancora si attendono"

Foto © Quirinale

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