Video: Salvini in visita a un centro rifugiati in Libia. "E l'Europa dorme"

Il ministro dell'Interno è stato in visita a un centro in cui c'è personale UNHCR.

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che oggi festeggia come un "altro successo del governo italiano" il fatto che la nave Lifeline che potrà attraccare a Malta sarà bloccata per accertamenti, ha pubblicato sul suo account Facebook un video che ha girato due giorni fa, quando è stato in Libia, e ha scritto:

"Lunedì a Tripoli ho visitato un nuovo centro per immigrati controllato anche da personale Onu, una risposta a quelli che dicono che non si possono rimandare gli immigrati in Libia perché è un Paese pericoloso.
Ora tocca all’Europa svegliarsi, per iniziare a contrastare seriamente il traffico di esseri umani"

Nel video si fa vedere un "lindo" centro per rifugiati, tutto nuovo, con i letti ancora vuoti. Si tratta di un centro di Tripoli che si trova a pochi passi dal palazzo del governo e in cui opera personale dell'UNHCR, è dunque abbastanza logico che sia tutto in ordine.

Salvini, però, fa un po' di confusione: prima di tutto continua a usare indistintamente i termini "immigrati" e "rifugiati", che, invece, sono molto diversi tra loro, poi confonde i centri per rifugiati con i "campi di prigionia" di cui gli stessi migranti parlano spesso quando arrivano in Italia.

Salvini ne parla come se non esistessero e come se fossero un'invenzione, ma tra i migranti molti portano i segni, non solo psicologici, ma anche fisici (ferite, bruciature ecc.) del tempo trascorso in quei luoghi prima di partire sui gommoni per raggiungere un porto sicuro.

È ovvio che siano due cose completamente diverse rispetto ai campi per i rifugiati. E un ministro questo dovrebbe sottolinearlo, invece di far passare la Libia come un luogo in cui tutto è in ordine e nessuno rischia la vita.

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