Decreto Terremoto, il Senato approva con 204 voti

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte l'aveva promesso nella sua prima visita uscita in Italia dopo il giuramento e oggi quella promessa è stata in parte mantenuta: con 204 voti favorevoli, 1 voto contrario e 56 astenuti il Senato ha approvato il decreto legge sul terremoto che ha colpito il centro Italia a partire dal 24 agosto 2016, ultimo atto del governo di Paolo Gentiloni per le migliaia di cittadini messi in ginocchio dopo la tragedia.

Il testo, completo degli emendamenti approvati nei giorni scorsi, prevede "la proroga della sospensione dei termini relativi agli adempimenti e versamenti tributari e contributivi, la sospensione del pagamento del canone RAI e la sospensione del pagamento delle utenze a seguito del sisma che ha interessato alcuni comuni dell’Italia centrale".

La ripresa della riscossione dei tributi sospesi, secondo quanto stabilito dal testo, riprenderà a partire dal 1° gennaio 2019 - e non più dal 31 maggio 2018 - mentre il pagamento del Canone RAI sarà sospeso fino al 31 dicembre 2020. Non solo. Chi ha già versato il Canone RAI a partire dal 1 gennaio 2018 sarà rimborsato, come stabilito dall'articolo 48 del decreto-legge.

Il decreto-legge proroga anche lo stato di emergenza in tutte le zone colpite - Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo - fino alla fine del 2018 e stanzia ulteriori 300 milioni di euro. Pensando al futuro, poi, viene prevista la possibilità di realizzare delle aree attrezzate per i proprietari delle seconde case rimaste danneggiate dal sisma. Se è vero, infatti, che queste persone non si trovano di fronte ad un'emergenza abitativa, è altrettanto vero che difficilmente torneranno nei paesi colpiti dal sisma in assenza di una struttura in cui alloggiare, con un conseguente ricaduta per le economie locali.

Nel tentativo di accelerare anche i piccoli interventi di ricostruzione, il decreto-legge prevede l'accelerazione per le domande di sanatoria ancora pendenti. Ad oggi, infatti, i piccoli abusi edilizi limitano o frenano del tutto il percorso della ricostruzione e questo punto del testo servirà proprio a velocizzare il procedimento.

Dopo l'approvazione odierna del Senato, il testo dovrà ora passare al vaglio della Camera dei Deputati per l'approvazione definitiva. L'avvio della discussione è stato fissato per il 16 luglio prossimo, mentre il voto finale - a seconda di quanto andrà avanti la discussione e quanti emendamenti saranno presentati - dovrebbe avvenire tra martedì 17 e mercoledì 18 luglio 2018.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO