Salvini: "Le navi Ong non vedranno più l'Italia se non in cartolina"

"Nessun ministro è stato diffamato come me, mi sono arrivate oltre 50 minacce di morte".

Matteo Salvini

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini è intervenuto ancora una volta a Circo Massimo su Radio Capital. Nel corso della breve intervista ha avuto modo di rispondere anche a Roberto Saviano, che nei giorni scorsi lo aveva definito "Ministro della malavita". La replica è arrivata a quasi dieci giorni di distanza, con Salvini che ha sottolineato di esser stato vittima di minacce di morte:

Nessun ministro è stato diffamato come me, mi sono arrivate oltre 50 minacce di morte. Ministro della malavita Saviano può dirlo a qualcun altro. A me la mafia fa schifo e voglio togliergli fino all'ultima mutanda.

Il leader della Lega è tornato anche sulla questione della scorta per Saviano, correggendo il tiro rispetto a quando dichiarato in precedenza - "Non sono io che decido. Chi di competenza valuterà" - ed ha ribadito la chiusura dei porti italiani per tutte le navi delle Ong che effettuato operazioni di soccorso nel Mediterraneo:

Non vedranno più l'Italia se non in cartolina. Ora ci sono due navi davanti alla Libia di Proactiva Open Arms. Chiedo che oggi stesso pubblichino l'elenco dei finanziatori. [...] Fanno politica, mi danno del razzista e del fascista ma, come dicono i militari italiani e libici, aiutano gli scafisti.

Salvini non è riuscito a trattenersi neanche dal commentare i risultati raggiunti ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Consiglio Europeo. Se Conte si era detto soddisfatto - "Da questo consiglio europeo esce un'Europa più responsabile e più solidale" - il vicepremier sembra tutt'altro che convinto:

Non mi fido delle parole, vediamo che impegni concreti ci sono perché finora è sempre stato 'viva l'Europa viva l'Europa, ma poi paga l'Italia'. Vediamo che principi, che soldi e che uomini ci sono.

Un tema su cui Salvini si è invece dimostrato meno logorroico del solito è stato quello dei 50 milioni di euro che secondo la Procura di Genova sono stati fatti sparire dalle casse della Lega quando Bossi fu sostituito alla guida del partito da Roberto Maroni e successivamente dallo stesso Salvini.

Il ministro dell'interno ha confermato che quei soldi non ci sono più, sono stati spesi. Nessun dettaglio, nessun chiarimento:

I soldi che dicono che abbiamo sottratto? Non ci sono quei 50 milioni, Repubblica sta cercando quei soldi in Svizzera, in Lussemburgo... Fate inchieste su cose vere, non perdete il vostro tempo. Quei soldi non ci sono, sono stati spesi in dieci anni.

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