Foodora presenta la carta dei diritti dei rider in vista dell'incontro con Di Maio

Foodora

Poche settimane dopo l'incontro con Luigi Di Maio e a pochi giorni dal nuovo tavolo di discussione fissato dal ministro del Lavoro, Foodora ha preparato una carta dei diritti dei lavoratori che punta a rispondere a quanto contenuto nella prima bozza del decreto dignità portato avanti da Di Maio.

La carta dei diritti - già firmata anche da Foodracers, Moovenda e Prestofood - prevede contratti di collaborazione con coperture Inail e Inps per i rider che effettuano le consegne a domicilio, così come una assicurazione integrativa, compenso su base oraria con variabili a consegna, cancellazione degli algoritmi di reputazione e informazioni e dispositivi di sicurezza, ma anche agevolazioni per il mantenimento dei mezzi utilizzati dai fattorini - che restano quindi di proprietà e responsabilità degli stessi rider.

La "carta dei valori" va a soddisfare quasi tutte le richieste fatte da Luigi Di Maio - restano fuori l'inquadramento dei rider come lavoratori subordinati e il diritto alla disconnessione - ma avrebbe mandato su tutte le furie gli stessi rider e le altre aziende concorrenti che si sono rifiutate di firmare, da JustEat a Glovo, passando per Deliveroo e UberEats.

Il motivo è presto detto. Quasi tutte le proposte fatte da Foodora sarebbero già state implementate dall'azienda in passato, quindi per l'impresa tedesca sarebbero davvero minimi i cambiamenti da apportare. Al contrario, invece, le aziende che non hanno firmato si troveranno a dover affrontare un vero e proprio stravolgimento delle proprie impostazioni.

Al no di queste aziende si aggiunge anche quello dei diretti interessati, i rider. Deliverance Milano, collettivo politico di precari e fattorini attivi nel delivery food, ha dichiarato di non voler accettare condizioni al ribasso, sottolineando quali sono i punti su cui non si può transigere:

Si vabbe avete la testa dura, vogliamo : contratto subordinazione, no cottimo, no raiting o ranking. Questi sono i punti...

Posted by Deliverance Milano on Friday, June 29, 2018

Di Maio non si è ancora espresso su questo già discusso documento e non è escluso che lo farà solo dopo il tavolo di lavoro in programma per il 2 luglio prossimo.

Foto | Facebook

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