Fico: "Io i porti non li chiuderei". Salvini: "È la sua opinione, non la linea del governo"

"Le Ong Fanno un lavoro straordinario" ha detto il presidente della Camera in visita all'hotspot di Pozzallo

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20.30 - La reazione dei due grandi protagonisti di questo nuovo governo alle parole di Roberto Fico non si sono fatte attendere, anche se sono arrivate in modo più defilato rispetto a quanto ci si potesse aspettare. Matteo Salvini, oggi impegnato a Pontida in vista del prossimo raduno della Lega, si è limitato a sottolineare come le dichiarazioni di Fico rappresentino un parere personale, non la linea del governo:

Divergenze? Non siamo in una caserma, è giusto che ognuno esprima le proprie idee. Poi i ministri fanno i ministri. E quindi le scelte sono quelle che gli italiani stanno toccando con mano da quasi un mese.

Luigi Di Maio, che del Movimento 5 Stelle è il leader attuale, non ha rilasciato dichiarazioni, ma ha fatto sapere di essere in linea con quanto detto da Salvini - "Quelle di Fico sono dichiarazioni del presidente della Camera. Le rispettiamo, ma non è la linea del governo".

14.00 - "Io i porti non li chiuderei": a parlare è il presidente della Camera Roberto Fico dopo la sua visita di stamattina all'hotspot di Pozzallo (Ragusa).

Fico sembra così rispondere indirettamente, ma neanche tanto, all'ultima presa di posizione del ministro dell'Interno Matteo Salvini che nelle ultime ore ha annunciato che la nave della Ong spagnola Open Arms, che ha salvato 50 migranti al largo delle coste della Libia, può "scordarsi" i porti italiani.

"Dell'immigrazione si deve parlare con intelligenza e cuore. Quando si parla di Ong bisogna capire cosa si vuole intendere. Fanno un lavoro straordinario"

ha aggiunto il presidente della Camera che ha parlato anche delle indagini aperte dalla magistratura italiana a carico di Ong:

"L'inchiesta di Palermo archiviata, l'inchiesta di Catania da un anno non cava un ragno dal buco. Quindi bisogna capire bene di chi si parla e chi le finanzia, se non si fa cattiva informazione. Le Ong nel Mediterraneo hanno salvato i migranti".

Sull'hotspot di Pozzallo Fico ha ricordato che:

"Le ong che hanno lavorato qui hanno fatto lavoro straordinario, me lo hanno confermato il questore, il sindaco e la prefettura".

Intanto dopo l'annunciato "accordo" sull'accoglienza dei migranti al vertice europeo del 28 paesi Ue, tutto è tornato in alto mare.

Il vicepremier Luigi Di Maio sbotta:

"Se questi signori in Europa dopo aver firmato un documento, dopo qualche ora smentiscono quel documento, allora vuol dire che forse dobbiamo rivedere quei 20 miliardi all'anno che gli italiani versano all'Europa".

Ieri dopo il vertice, il presidente francese Emmanuel Macron ha scaricato sull'Italia la prima accoglienza ribadendo che la responsabilità è "dei Paesi di primo arrivo", non certo della Francia:

"I centri di accoglienza nella Ue sono su base volontaria, vanno fatti nei paesi di primo ingresso, sta a loro dire se si candidano ad aprirli"

ha detto Macron. Il governo italiano al Consiglio Ue del 28 e 29 giugno non ha ottenuto la distribuzione obbligatoria di tutti i migranti, come avrebbe voluto il ministro dell'Interni Matteo Salvini ma soltanto quella volontaria dei rifugiati.

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