Ong, la Sea-Watch sottoposta a fermo a Malta: "La gente sta annegando"

La nave della Ong tedesca era entrato in porto per ripararsi dal maltempo

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"Mentre ci impediscono di lasciare il porto, la gente annega". Questa la denuncia di Pia Klemp, capitano della Sea Watch 3 della Ong tedesca Sea-Watch. Nei giorni scorsi la nave aveva deciso di rifugiarsi a Porto Grande di Malta a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Non trasportava nessun migrante ed aveva deciso di sospendere la navigazione esclusivamente a causa del maltempo.

Le autorità maltesi hanno però ordinato di sottoporre la nave ad un fermo per "esaminare attentamente la documentazione", come comunicato dalla capitaneria di porto. Secondo Pia Klemp con questa decisione le autorità maltesi si stanno assumendo la responsabilità delle morti in mare: "Ogni ulteriore morte in mare è responsabilità di coloro che impediscono il salvataggio. Salvare vite in mare non è negoziabile".

Anche il sito della Ong ha diffuso una nota sul tema, comunicando di aver "appreso oggi che la sua nave è trattenuta a Malta senza nessun motivo legale fornito dalle autorità". Secondo la Ong la nave ha "totale facoltà di battere bandiera olandese"; per questo motivo "l'assenza del permesso di salpare da Malta non è una questione legata alla registrazione" bensì ad "una campagna politica per fermare i soccorsi in mare".

Ricordiamo che nello stesso porto c'è anche la Lifiline, la nave che ha attraccato mercoledì scorso con 234 migranti a bordo dopo essere stata respinta dall'Italia. Il capitano della nave, Claus-Peter Reisch, è stato accusato di agire fuori dalle regole; prima è stato arrestato e poi liberato dopo il pagamento di una cauzione da 10mila euro in attesa dell'udienza in programma il 5 luglio prossimo. La Lifiline è registrata come imbarcazione da diporto.

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