Tria: "Non adotteremo misure correttive"

Il Ministro dell'Economia: "Rischio crescita sotto le attese nel 2018, ma non adotteremo manovre correttive in corso d'anno"

Il Ministro dell'Economia Giovanni Tria ha parlato oggi nel corso di un'audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Il Ministro ha ribadito gli obiettivi del suo Governo: "il perseguimento prioritario della crescita dell'economia in un quadro di coesione sociale all'interno di una politica di bilancio" che prevede la "continuazione della riduzione del rapporto debito Pil". Ancora una volta, quindi, il Ministro Tria non appare propriamente in linea con il programma del suo Governo, che prevede Reddito di Cittadinanza e Flat Tax; due provvedimenti che nell'immediato poco si sposerebbero con la riduzione del rapporto debito Pil.

In questi mesi si è lungamente parlato della possibilità di adottare una manovra correttiva per l'anno in corso. Durante le lunghissime consultazioni post elettorali sembrava quasi una prospettiva scontata. Tria, invece, ha annunciato che "non è intenzione del Governo adottare misure correttive in corso d'anno". I membri del Governo, adesso, sono convinti che non sia più necessario: "valutiamo ancora possibile chiudere il 2018 con un indebitamento intorno al livello programmato e confermato nel Def. Siamo fiduciosi. I dati a consuntivo 2018 mostreranno un percorso in linea con questo obiettivo"

Tria ha poi aggiunto che ci sono "rischi di una moderata revisione al ribasso per la previsione di crescita 2018. Pur in un quadro positivo i dati suggeriscono che la crescita sia continua fino a tutto il secondo trimestre ma a un ritmo inferiore", rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

"Non peggioreremo il saldo strutturale. Stiamo stimando a quanto sarà l'aggiustamento strutturale e questo non comporterà un peggioramento del saldo". L'obiettivo del Governo è sempre quello di "una progressiva riduzione della pressione fiscale" perché è "parte essenziale delle politiche pro-crescita e in linea con le raccomandazioni della Commissione europea e le indicazioni di organizzazioni come l'Ocse".

Giovanni Tria ministro Economia e Finanze

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