Di Maio su sequestro conti Lega: "nessun imbarazzo, riguarda diamanti e lauree in Albania di Bossi"

Non è facile per un partito che ha fatto della moralità la sua bandiera difendere l'alleato di governo

La Lega di Salvini supera il M5S di Di Maio

Prove di equilibrismo politico da parte di Luigi Di Maio: ospite de L'Aria che Tira su La7 il vice premier risponde sul sequestro dei conti della Lega (della allegra gestione Bossi-Belsito) disposto dalla Cassazione per arrivare ai 49 milioni di euro truffati dal Carroccio allo Stato, secondo i magistrati.

Di Maio un po’ dà ragione a Salvini, che ha chiesto un incontro con il Capo dello Stato parlando di una sentenza politica, e un po’ la dà al "suo" ministro della giustizia, il pentastellato Alfonso Bonafede secondo cui le sentenze si rispettano senza evocare scenari da seconda repubblica.

Una botta al cerchio e una alla botte si diceva una volta. Certo non è facile per il M5s che ha fatto della moralità la sua bandiera difendere il partito alleato di governo e tenere al contempo buona la base. Dice Di Maio:

Non penso che sia stato chiesto al presidente delle Repubblica di pronunciarsi su una sentenza, un leader politico chiede un incontro al capo dello Stato e poi il capo dello Stato valuta

Secondo il leader dei 5 Stelle:

si sta giocando a mettere me contro Salvini, mentre il governo è nato con un atto di sincerità, abbiamo fatto un contratto di governo e non ci siamo messi insieme per spartirci le poltrone

Di Maio ha poi aggiunto non avere nessun imbarazzo per la sentenza della Cassazione sui conti della Lega:

sono d’accordo con il ministro Bonafede ma credo che tutti siamo d'accordo qui. Non ho alcun imbarazzo verso questa vicenda, perché riguarda le questioni dei diamanti e lauree in Albania di Bossi. Me le ricordo bene. Sono quelle che hanno portato la Lega a scendere all'1-2%

Il ministro dello Sviluppo e del Lavoro ha parlato anche del Decreto dignità dicendosi sicuro che la Lega lo voterà in parlamento (Salvini invece sostiene che va modificato in aula): "loro ce lo appoggiano come noi appoggiano la politica sui migranti" perché fa parte del contratto di governo. Al leader della Lega il decreto non piace perché teme di perdere consensi tra le realtà produttive del Nord Italia che premono in prima battuta per la reintroduzione dei voucher.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO