Dell'Utri ha lasciato il carcere per motivi di salute

Il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha concesso il differimento della pena all'ex senatore e fondatore di Forza Italia

13.20 - Marcello Dell'Utri è già uscito dal carcere. A confermarlo è stato il suo legale, l'avvocato Alessandro De Federicis, secondo il quale l'ex senatore condannato a 7 anni di carcere ha lasciato il carcere romano di Rebibbia ed ha raggiunto l'abitazione del figlio, dove resterà agli arresti domiciliari fino a quando non avrà scontato tutta la condanna.

6 luglio 2018 - Marcello Dell'Utri sarà scarcerato. A deciderlo è stato il Tribunale di Sorveglianza di Roma che ha accolto la richiesta di differimento della pena presentata dagli avvocati Alessandro De Federicis e Simona Filippi. L'ex Senatore e fondatore di Forza Italia è in carcere dal 2014 in virtù della condanna definitiva a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Subito dopo il verdetto Dell'Utri fuggì in Libano, ma venne presto arrestato a Beirut.

Il Tribunale ha accolto la richiesta dei suoi legali dopo aver valutato il suo stato di salute, ritenuto incompatibile con la detenzione. Dell'Utri, 77 anni, soffre infatti di una grave patologia cardiaca oltre ad essere diabetico e malato di cancro alla prostata. Questo uno stralcio del provvedimento del tribunale: "La patologia cardiaca di cui dell’Utri soffre ha subito un recente e significativa o aggravamento rispetto alle pregresse condizioni e non sono secondarie le negative ricadute di altri fattori complicanti quali l’età, 77 anni, il trattamento radioterapico, la malattia oncologica e le condizioni psichiche. I sanitari hanno segnalato il rischio di morte improvvisa per eventi cardiologici acuti e hanno concluso per la non compatibilità col carcere".

Dell'Utri non sarà comunque libero, ma andrà agli arresti domiciliari, almeno fino a quando le sue condizioni di salute non miglioreranno. Non era la prima volta che i legali tentavano di ottenere la scarcerazione del loro assistito. In precedenza, però, il tribunale aveva sempre respinto le richieste nonostante i pareri forniti anche dai consulenti della Procura, favorevoli alla scarcerazione per motivi di salute. Le richieste vennero rifiutate proprio perché Dell'Utri ha vissuto un periodo di latitanza dopo la condanna; una condotta che aveva lasciato immaginare ai giudici un nuovo tentativo di fuga.

Ricordiamo che Dell'Utri lo scorso 20 aprile ha ricevuto una seconda pesante condanna in primo grado a 12 anni di reclusione nel processo sulla trattativa Stato-Mafia.

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