Rocco Casalino al giornalista del Foglio: "Ora che chiude, cosa fai?"

Il portavoce del Presidente del Consiglio ha detto che scherzava.

Rocco Casalino

Una battuta o un'intimidazione? A tenere banco oggi nell'ambiente giornalistico è il "caso" della frase detta ieri pomeriggio da Rocco Casalino, portavoce del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a un giornalista del Foglio, Salvatore Merlo. Durante i festeggiamenti fuori da Montecitorio per l'approvazione della delibera di Roberto Fico sul taglio dei vitalizi degli ex deputati, Casalino ha detto a Merlo:

"Adesso che il Foglio chiude, che fai? Mi dici dici a che serve il Foglio? Non conta nulla... Perché esiste?"

Il cronista, che ieri sera tardi è stato ospite di Linea Notte su Raitre ha definito la frase di Casalino un'intimidazione ed è così scoppiata la polemica. Le opposizioni del governo, infatti, si sono subito fatte avanti a sostegno del giornalista del quotidiano fondato da Giuliano Ferrara e diretto da Claudio Cerasa. Guido Crosetto, di Fratelli d'Italia, ha scritto su Twitter:

"Per quanto non condivida parte della linea editoriale del Foglio e molte delle posizioni di Claudio Cerasa, questa mattina sono corso a comprarne una copia ed oggi pomeriggio farò l'abbonamento on-line. Mi hanno convinto a farlo le parole di Rocco Casalino"

Michele Anzaldi del PD chiede all'Ordine dei Giornalisti di Milano di aprire un'istruttoria e chiede anche al Presidente della Camera Fico di intervenire, visto che "siamo di fronte ad un atteggiamento inaccettabile da parte di chi viene pagato con i soldi degli italiani per occuparsi della comunicazione ufficiale del governo e invece utilizza il suo potere per indirizzare minacce contro la libera informazione"

Il diretto interessato Casalino si è difeso dicendo:

"Era solo una battuta rivolta al giornalista del Foglio, in un momento informale di festeggiamenti per i vitalizi. Sono certo che Merlo ne fosse ben consapevole, considerando che ho specificato anche con lui che stavo scherzando. Credo fortemente nella libertà di stampa e nel pluralismo dell'informazione, sono il primo a volere che ci siano più mezzi di informazione possibili, ovviamente abolendo il finanziamento pubblico"

Anche Beppe Grillo ha spesso "scherzato" con i giornalisti del Foglio dicendo che il loro giornale presto sarà chiuso, alludendo all'abolizione dei finanziamenti pubblici, solo che nel caso del fondatore del MoVimento 5 Stelle l'atteggiamento sembrava effettivamente più scherzoso, in quello di Casalino, invece, soprattutto considerato che ora ricopre un ruolo istituzionale, la polemica era inevitabile.

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