Voucher, Camusso: "La Cgil darà battaglia"

La segretaria della Cgil sui voucher: "Noi siamo per fare la battaglia affinchè non vengano reintrodotti, perchè ancora non sono stati reintrodotti"

MILAN, ITALY - FEBRUARY 05:  Susanna Camusso attends the 'Liberta e Giustizia' (Justice & Freedom) protest against Italian Prime Minister Silvio Berlusconi, at Palasharp on February 5, 2011 in Milan, Italy. Liberta e Giustizia is an Italian Movement who call for the resignation of Berlusconi. Some 10,000 people attended the protest.  (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

L'annuncio di Luigi Di Maio sulla reintroduzione dei voucher ha stupito un po' tutti. Il capo politico del Movimento 5 Stelle e Ministro per lo Sviluppo Economico e per il Lavoro era infatti stato uno degli esponenti del fronte anti voucher. La Cigl aveva raccolto le firme per promuovere un referendum, reso poi non necessario perché il Governo Gentiloni decise di abrogarli. Di Maio li definì, due anni fa, uno strumento che "umilia giovani e non" perché crea "lavoratori privi di tutele" e per questo era pronto a sostenere il referendum per "eliminare la schiavitù dei voucher".

Adesso, invece, da Ministro ha cambiato idea su pressione della Lega e del Ministro Centinaio che li reputa necessari per agricoltura e lavori stagionali. Da oppositore dei voucher - senza se e senza ma - è pronto ad un compromesso "purché non ci siano abusi", concetto di per sé piuttosto inconsistente: "Se si vogliono reintrodurre i voucher per pagare giovani e meno giovani a me non va bene: se invece si vogliono reintrodurre in specifici settori come l'agricoltura e in specifiche mansioni che non prevedono lo sfruttamento di chi vuole lavorare nel settore, allora vanno bene".

Di Maio che, ribadiamo, non proponeva una correzione della legge sui voucher ma la sua abrogazione, quest'oggi ha fornito una nuova versione parlando all'assemblea di Coldiretti. Ha colto l'occasione per tornare a parlare del PD e ha fornito, inoltre, una ricostruzione storica decisamente falsa circa la posizione del M5S: "I voucher sono stati eliminati con un modo di pensare malsano, per paura di perdere un altro referendum, quando si fanno le cose così si fanno dei danni perché c'è una intenzione malsana di difendersi. Noi come forza politica già allora abbiamo detto in Parlamento che il motivo della nascita dei voucher era giusto, il problema è che poi si sono utilizzati per tutto ed è iniziato lo sfruttamento".

Susanna Camusso, segretaria nazionale della Cgil, è già pronta a dare battaglia: "Noi abbiamo raccolto le firme qualcuno ha impedito che si andasse al voto. Se al voto ci fossimo andati probabilmente non saremmo in questa situazione. Noi siamo per fare la battaglia affinché non vengano reintrodotti, perché ancora non sono stati reintrodotti. Se verranno reintrodotti, ricominceremo la battaglia per la loro abrogazione".

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