Decreto Dignità: la relazione tecnica prevede 80mila posti di lavoro in meno in 10 anni

Circa 8mila posti in meno all'anno fino al 2028. L'opposizione insorge.

Decreto Dignità riduce posti di lavoro

Il decreto dignità è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale ed è accompagnato da una relazione tecnica dalla quale emergono dettagli che hanno scatenato non poche polemiche. Infatti, secondo i calcoli, una conseguenza del decreto voluto dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio sarà che ogni anno ci saranno 8mila posti di lavoro in meno, quindi circa 80mil in meno fino al 2028, ossia per i prossimi dieci anni.

Ovviamente a una notizia del genere l'opposizione del governo giallo-verde è insorta. Il segretario del PD Maurizio Martina su Twitter ha pubblicato la tabella della relazione tecnica del decreto dignità e ha scritto:

"80mila posti di lavoro in meno in 10 anni. Sono quelli che prevede la relazione del decreto dignità. Ma non doveva essere la Waterloo del precariato? Il problema del lavoro non si risolve distruggendolo"

Il suo compagno di partito, Andrea Marcucci, capogruppo del PD al Senato, ha detto:

"Se l'obiettivo di Di Maio, con il decreto dignità, è la decrescita infelice si può dire con obiettività che la strada è quella giusta. Non si è mai visto nella storia della Repubblica un governo che nella relazione tecnica di un provvedimento prevede di ottenere 80 mila posti di lavoro in meno. La cosa incredibile che la narrazione 5 Stelle presentava il decreto come risolutivo contro il precariato"

Questa mattina è intervenuto anche l'ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che ha scritto:

"Da oggi in vigore il primo Decreto del nuovo Governo. Migliaia di lavoratori a termine passeranno da precari a disoccupati. E la chiamano dignità"

Ma le critiche arrivano anche da destra. La vicepresidente della Camera Mara Carfagna, di Forza Italia, ha commentato:

"Luigi Di Maio prometteva più posti di lavoro e invece candidamente ammette che il decreto dignità li riduce. Tra propaganda e realtà"

E Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, ha detto:

"Il primo decreto del ministro del Lavoro Di Maio? Persi almeno 8.000 posti di lavoro ogni anno. Non lo dice Fratelli d’Italia, lo scrive lo stesso governo nella relazione tecnica che accompagna il decreto. Che 'dignità' c'è nel far perdere il lavoro alla gente?"

Foto © Facebook Luigi Di Maio

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