Pozzallo, completato lo sbarco dei 447 migranti

L'obiettivo di Salvini: moltiplicare le espulsioni e bloccare le partenze.

migranti pozzallo

16 luglio 2018 - Sono state completate le operazioni di sbarco dei 450 migranti giunti a Pozzallo a bordo di due navi, la Monte Sperone della Finanza e la Protector di Frontex. A terra sono scese 447 persone - 272 uomini, 44 donne e 128 minori non accompagnati - quasi tutte in arrivo dall'Eritrea e dalla Somalia.

I migranti sono stati trasferiti nell'hotspot di Pozzallo e da lì, nelle prossime ore, una parte dovrà essere smistata verso i 6 Paesi che si sono offerti di accoglierli: Francia, Germania, Malta, Spagna, Portogallo e Irlanda. Non è escluso che anche il Belgio si faccia avanti per accogliere una parte delle persone sbarcate.

Pozzallo: autorizzato lo sbarco per i 450 migranti

Pozzallo: poco prima della mezzanotte il Viminale ha autorizzato lo sbarco di tutti e 450 i migranti a bordo della nave della Gdf e di quella di Frontex, ferme da ieri in rada. La decisione è giunta dopo che diversi Paesi dell’UE hanno dato la disponibilità ad accogliere una parte dei migranti. Esulta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che dichiara: "E' una vittoria politica". Soddisfazione anche da parte della presidenza del Consiglio: "Oggi per la prima volta potremo dire che sono sbarcati in Europa". I migranti stanno ricevendo in queste ore l’assistenza necessaria in attesa che vengano smistati in altre nazioni europee.

Il pattugliatore della Finanza Monte Sperone e la Protector di Frontex sono rimasti ormeggiati nelle acque di Pozzallo in attesa di disposizioni, dopo che era stato autorizzato quantomeno lo sbarco di donne, bambini e di quanti avevano bisogno di assistenza medica. La decisione era stata presa dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, mentre raccoglieva la disponibilità di Spagna e Portogallo ad accogliere altri migranti.

Migranti | La lettera di Salvini al Corriere

Matteo Salvini

I migranti che sono stati soccorsi nei giorni scorsi da una nave della Guardia di Finanze (Monte Sperone) e dalla nave Protector di Frontex sono ora fermi davanti a Pozzallo e sono stati riforniti di viveri per due giorni, ma non hanno ancora l'autorizzazione a sbarcare. Quest'ultima, infatti, arriverà solo quando gli altri Paesi UE, spronati dal Premier Giuseppe Conte con una lettera, si renderanno disponibili ad accoglierne una quota. Per ora Malta e Francia hanno fatto sapere che ne prenderanno 50 a testa e anche l'Italia si è resa disponibile, si attende di sapere quali altri Paesi UE si faranno avanti per accogliere gli altri.

Intanto il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha scritto una lettera al Corriere della Sera per rispondere a un editoriale del vicedirettore Antonio Polito, il quale si chiede se ci sia un "pilota ai comandi" e secondo il quale il titolare del Viminale ha subìto "il primo smacco della campagna d'estate" in relazione al caso della nave Diciotti. Salvini si è difeso dicendo, su quest'ultimo punto, che due immigrati sono stati indagati e tutti gli altri interrogati e che le violenze a bordo non sono tollerabili. Poi ha detto che un pilota ai comandi c'è, perché "c'è una rotta chiara" e solo i cittadini potranno giudicare la qualità delle scelte fatte.

Nella lunga lettera Salvini spiega anche che da quando è al Viminale in un mese e mezzo sono sbarcate solo 3.716 persone contro le 31.421 dello stesso periodo dell'anno scorso, poi illustra la sua strategia che si basa su un aumento dei funzionari delle Commissioni territoriali, un'intensificazione del monitoraggio sui centri di accoglienza in collaborazione con l'Autorità nazionale anticorruzione, l'aumento dei rimpatri volontari assistiti. A tal proposito annuncia che domani sarà sottoscritto con la Commissione Ue il primo progetto da 6 milioni a cui seguiranno altri tre progetti.

Salvini aggiunge che "per moltiplicare le espulsioni e bloccare le partenze (e quindi evitare i morti in mare)" ha un piano di aiuti "in particolare per la Libia", poi sottolinea che nei prossimi mesi incontrerà i leader di tutti i Paesi del Nordafrica per avviare o rinforzare accordi bilaterali, mentre il 18 luglio ci sarà una riunione ufficiale per ridiscuterà la missione internazionale Sophia che si occupa della vigilanza nel Mediterraneo.

Salvini ha anche annunciato che presenterà un "Decreto Sicurezza" che affronterà anche il tema dei "profughi-vacanzieri", ossia gli immigrati che scappano dal loro Paese, ma ci tornano per le ferie. Poi spiega che, in ogni caso, il ministro dell'Interno "non può e non deve occuparsi solo di immigrazione" e che il suo principale obiettivo è la lotta alla grande criminalità organizzata, perciò trascorrerà il Ferragosto in Calabria con il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

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