Comunità di Sant'Egidio: "Poche badanti in Italia dopo i restringimenti per gli immigrati"

"Gli anziani non possono più stare a casa loro, c'é un tasso di mortalità in aumento"

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha fatto visita ieri alla Comunità di Sant'Egidio a Roma e a margine dell'incontro coi tanti ospiti della struttura ha speso qualche parola per elogiare il lavoro e l'impegno della comunità per i rifugiati - "coi corridoi umanitari, è in linea con la proposta italiana. Si tratta di un'immigrazione regolare, con numeri contingentati, ben definiti, che consente di creare percorsi di integrazione".

Conte ha avuto anche un breve colloquio col Presidente della Comunità di Sant'Egidio, Marco Impagliazzo, che oggi ha voluto lanciare pubblicamente una richiesta di aiuto al governo di Giuseppe Conte, sottolineando come "i restringimenti previsti per gli immigrati e lo stop dei flussi" abbiano provocato una importante diminuzione delle badanti in Italia.

Secondo Impagliazzo, infatti, le badanti non arrivano più in Italia e questo rappresenta un gravo problema per le migliaia di anziani nel nostro Paese che non hanno nessuno che si prenda cura di loro e li assista nella loro quotidianità:

Senza di loro, senza l'assistenza domiciliare o senza la creazione di forme alternative di co-housing, gli anziani non possono più stare a casa loro, c'é un tasso di mortalità in aumento.

La soluzione proposta dalla Comunità di Sant'Egidio, e già illustrata a Giuseppe Conte, è quella di inserire nel decreto flussi almeno 50mila visti per motivi di lavoro, così da permettere una nuova ondata di badanti e non lasciare così migliaia di anziani abbandonati a sé stessi.

Foto | Palazzo Chigi

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