Migranti, Toninelli: "Apriamo i porti solo quando tocca a noi. L'obiettivo è non farli partire"

Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture ospite a Studio24.

Danilo Toninelli

Il ministro dei Trasporti e le Infrastrutture Danilo Toninelli questa mattina, mercoledì 18 luglio 2018, è stato ospite di Studio24 su Rainews24 e ha parlato principalmente del tema delle migrazioni nel Mediterraneo. Toninelli ha detto:

"Dobbiamo smetterla di dire che è un'emergenza, è un problema strutturale e questo governo penso che stia facendo un lavoro per gestirlo in modo serio. Ora finalmente è diventato un problema europeo, scavalcando regole scritte male, come il regolamento di Dublino. Abbiamo salvato migliaia di vite, continueremo a farlo, ma apriamo i porti solo quando tocca a noi"

Poi ha specificato:

"Non è una questione di aprire o chiudere i porti, ma di intervenire in acque internazionali in sicurezza e legalità. Alcune Ong non hanno navi conformi, alcune addirittura battevano bandiera illegalmente. Noi dobbiamo garantire non solo la sicurezza, ma anche la legalità"

Il conduttore gli ha chiesto, davanti alle immagini drammatiche di ieri, della donna salvata e un'altra morta in mare con un bambino, se la linea della fermezza può ancora reggere?

"Queste sono immagini terribili, ma ci devono convincere ad andare avanti. Il nostro obiettivo non è solo salvarli, ma non farli partire. Dobbiamo pattugliare le prime miglia nel mare libico. La guardia costiera libica ha salvato 158 persone, anche grazie all'Italia, perché il governo italiano precedente ha coordinato il progetto. Stiamo dando altre 12 motovedette per pattugliare il mare libico, in modo da intervenire prima e salvare più persone"

Poi una riflessione sul fatto che la Libia possa essere considerata o meno un porto sicuro:

"Io dico che oggi non devono partire e la guardia costiera libica è l'unico modo per non farli partire. La Libia non è un Paese stabile, ma dobbiamo intervenire lì. Stiamo cercando di fare un'interlocuzione con il governo libico, affinché ci siano luoghi di transito gestiti dall'UNHCR, ma ci deve essere una gestione dei ricollocamenti tra i Paesi europei e non solo. Io sto ricevendo costantemente attacchi e polemiche, ma ci stiamo rendendo conto che nel marzo 2011 l'Italia ha dato l'ok all'attacco della Libia sapendo che avrebbe creato enormi problemi? Non è vero che noi ci voltiamo dall'altra parte, continuiamo a salvare vite umani, ma non siamo noi la causa"

Gli è stato anche chiesto che cosa ne pensa del fatto che Matteo Salvini abbia commentato gli accadimenti recenti dicendo che si tratta di fake news:

"Io preferisco non esprimermi, sono una persona pragmatica, preferisco fare che parlare. Non ho alcun interesse nello sprecare risorse mie per commentare qualcosa detto da altri. A me interessano i fatti, non le espressioni. E i fatti sono che le persone non devono essere fatte partite. Noi abbiamo inviato una lettera in cui chiediamo di superare il regolamento di Dublino"

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