Google, multa record dalla Commissione Ue per posizione dominante di Android

Multa salatissima di 4,3 miliardi di euro.

Multa a Google da Ue per Android

Anche se non c'è ancora la conferma ufficiale da parte della Commissione Ue, le fonti, tra le quali la solitamente affidabile Bloomberg, parlano di ben 4,3 miliardi di euro di multa comminata da Bruxelles a Google per abuso di posizione dominante del suo sistema operativo Android, quello usato su smartphone e tablet.

Sarebbe la multa più alta mai comminata, anche se Google ci mette giusto un paio di settimane a mettere insieme una cifra del genere. Questa vicenda si va a inserire nel complicatissimo quadro dei rapporti commerciali tra Europa e Stati Uniti a causa dei dazi voluti dal Presidente Usa Donald Trump, che considera l'Ue nemico degli americani e vedremo cosa ne penserà ora che uno dei più grandi colossi a stelle e strisce viene così puramente punito.

E sappiamo benissimo che non è la prima volta che Google viene multata dall'Ue, visto che aveva già rimediato una multa record di 2,4 miliardi per il servizio di comparazione dei prezzi Google Shopping. Google batte dunque se stesso in quanto a record di multe, un record certamente negativo.

L'Antitrust della Commissione Ue accusa Google di aver usato il sistema operativo Android come una sorta di "cavallo di Troia" per imporre i suoi prodotti di ricerca sui dispositivi mobili e monopolizzare gli introiti degli adv. In particolare le violazioni sarebbero tre: in cambio della licenza di Google Play, il colosso di Mountain View impone ai produttori che usano Android di preinstallate il motore di ricerca Google Search o il browser Chrome; Google impedisce ai produttori di usare versioni di Android derivate da quella originale attraverso il "Patto anti-frammentazione"; Google fornisce incentivi finanziari ai produttori che installano Google Search.

Adesso Google, se non vuole pagare la multa, ha 90 giorni di tempo per trovare e proporre all'Antitrust Ue delle soluzioni a quanto gli è stato contestato. Ma ricordiamo che Google è sotto osservazione anche per AdSense, perché potrebbe essere accusata di discriminare i rivali dei siti che usano i suoi strumenti di ricerca e advertising.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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