Primarie PD dei Parlamentari: i risultati in Piemonte

Primarie Pd dei Parlamentari: risultati Piemonte

Ecco i risultati di Torino, dove hanno votato 23.522 elettori.

Cesare Damiano 5998
Paola Bragantini 4226
Francesca Bonomo 3829
Annamaria Rossomando 3364
Andrea Giorgis 2864
Stefano Lepri 2726
Elena Fissore 2709
Silvia Fregolent 2627
Magda Zanoni 2104
Umberto D’Ottavio 2025
Stefano Esposito 1879
Roberto Tricarico 1811
Silverio Benedetto 1746
Mauro Marino 1069
Magda Negri 976
Maria Grazia Grippo 896
Pietro Marcenaro 733
Fabrizio Morri 467
Francesca Ciluffo 382

Affluenza: Almeno un milione di votanti, questo il dato di affluenza delle "Parlamentarie" del Pd. Un terzo di quelli che votarono al primo turno delle Primarie per il leader della coalizione di centrosinistra, ma comunque un risultato interessante.

10.00: Pippo Civati e Rosy Bindi saranno fra i candidati del Pd alle prossime elezioni politiche. Giorgio Gori no. Questi tre dei tanti verdetti che si susseguiranno oggi e nei prossimi giorni, visto che per avere un quadro preciso delle candidature bisognerà aspettare il 2 gennaio.

Passano anche Paola Bragantini (assessore provinciale di Torino all'Istruzione), Umberto d'Ottavio, Francesca Bonomo, Cesare Damiano, Stefano Esposito e Anna Rossomando.

A Reggio Calabria, oltre alla Bindi passa Demetrio Battaglia. A Cosenza è una questione a tre fra Franco Laatta (sindaco di Diamante), Ernesto Magorno e Bruno Villella.

All'Aquila passa l'ex presidente della provincia, Stefania Pezzopane.

00.20: Nicodemo Oliverio, già capogruppo in Commissione agricoltura alla Camera, vince a Crotone.

30 dicembre 2012, 0.14: Varese News annuncia che vince Daniele Marantelli, poi Chiara Gadda, Erica D’Adda, Angelo Senaldi, Sara Battistini e Paolo Rossi.

Chi figurerà nelle liste della circoscrizione Lombardia2? Certamente marantelli, certamente la seconda in graduatoria con l'ipotesi ripescaggio per la terza, ma saranno i meccanismi legati alle norme per la designazione dei candidati - anche in base alla quota di genere - a decidere cosa succederà.primarie pd 2012

23.00: Giorgio Gori non ce la fa a Bergamo. Lo spin doctor di Matteo Renzi ha preso il 13% dei voti. In testa, Elena Carnevali (31%), Giovanni Sanga (30%), poi Giuseppe Guerini (17%).

22.00: altri dati di affluenza che arrivano, sparsi. Secono le prime rilevazioni sommarie, 70mila sono i votanti in tutta la Campania e comunque l'affluenza sarebbe stata bassa per tutto il giorno a Napoli. 20mila i votanti in Abruzzo, 2700 in Molise, 22mila in Liguria. In Calabria alta affluena: 54mila.
19.05: alle 18 hanno votato in 15mila a Torino e provincia.

19.00: il dato di affluenza comunicato dal Pd lombardo nella regione è di 80mila elettori. A Milano hanno votato circa in 25mila.

15.00: l'Unità pubblica dati parziali di affluenza in Lombardia. Alle 12 si sono presentati oltre 33mila votanti.

29 dicembre 2012: sono aperte le urne dalle 8 alle 21 in nove regioni: Abruzzo, Alto Adige, Calabria, Campania, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Umbria. In Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino, Veneto si vota domani, 30 dicembre 2012.

Possono votare tutti gli iscritti al Pd dal 2011 e tutti coloro che hanno votato alle primarie del Centrosinistra, esprimendo due preferenze, una per una donna, una per un uomo.

Primarie Pd: tutti i candidati

Ecco l'elenco completo dei candidati, circoscrizione per circoscrizione. Diversi i volti noti che hanno scelto di confrontarsi con le primarie: da Giorgio Gori alla campionessa olimpica Josefa Idem, a Pippo Civati.

Tutti i candidati delle primarie parlamentari PD
Tutti i candidati delle primarie parlamentari PD
Tutti i candidati delle primarie parlamentari PD
Tutti i candidati delle primarie parlamentari PD
Tutti i candidati delle primarie parlamentari PD
Tutti i candidati delle primarie parlamentari PD
Tutti i candidati delle primarie parlamentari PD

Le regole



Sabato 29 e domenica 30 dicembre si vota per le primarie PD (e SEL) dei parlamentari, il sistema scelto dal Partito Democratico per selezionare il 90% dei candidati alle prossime elezioni (il restante 10% spetterà alla Direzione Nazionale del partito. Nei giorni scorsi vi avevamo aggiornato sulle decisioni del partito riguardo lo svolgimento di queste inedite primarie, vediamo ora come si svolgerà la competizione.

Quando si vota. Si vota sabato 29 dicembre in Piemonte, Liguria, Lombardia, Alto Adige, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania e Calabria. Si vota domenica 30 dicembre in Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Si può votare dalle 8 alle 21, e i seggi sono istituiti nei circoli del PD.

Come si vota. L'elettore può esprimere un massimo di due preferenze. Nel caso ne esprima due, queste devono essere diverse per sesso del candidato, ovvero se esprime la prima preferenza per un uomo, la seconda deve essere per una donna, e viceversa. Nel caso di due preferenze per due candidati dello stesso sesso, la seconda è annullata.

Elettori ammessi. Possono votare tutti gli iscritti al PD che hanno rinnovato l'iscrizione al momento del voto, e tutti coloro che hanno partecipato alle Primarie Italia Bene Comune sottoscrivendo il manifesto di intenti. Per votare occorre sottoscrivere un appello e versare un contributo di almeno 2 euro.

Chi si può candidare. Possono candidarsi non solo gli iscritti al partito ma anche i cittadini che si dichiarino elettori del PD, che siano in regola con i requisiti di legge e abbiano sottoscritto il Codice Etico. Ci si può candidare in un solo ambito provinciale/territoriale. Tra le altre cose, i candidati si impegnano a condurre una campagna elettorale "leale". Perché la candidatura sia valida, occorre raccogliere un numero di firme pari al 5% degli iscritti PD del proprio settore territoriale, comunque non meno di 50. Le candidature sono uniche per Camera e Senato.

Chi non si può candidare. I parlamentari europei, i sindaci di comuni con oltre 5000 abitanti, i Presidenti dei Municipi/Circoscrizioni delle città metropolitane eletti direttamente, i Presidenti di Provincia e di Regione, gli assessori e i consiglieri regionali in carica, in Enti in cui non sia già stato disposto lo scioglimento, i parlamentari con più di 15 anni di mandato, i membri delle commissioni di Garanzia. Tutti questi hanno avuto tempo fino al 19 dicembre per presentare una richiesta di deroga. Chi si candida a queste primarie rinuncia a candidarsi a elezioni regionali o comunali di qui ai sei mesi successivi.

Come si formano le liste elettorali? Questo è il punto più complesso: una volta votati i candidati, in base a quale ordine si stilano le candidature alle politiche? Il sistema scelto prevede che siano le Unioni regionali del partito ad assegnare a ogni territorio un numero di candidati basandosi sui risultati delle elezioni politiche del 2008. Il totale dei voti PD in ogni ambito territoriale nel 2008 viene suddiviso per 1,3,5,7 e così via, ottenendo una serie di quozienti decrescenti. Le Unioni regionali, sulla base dei risultati delle primarie, inviano al Comitato Nazionale le proposte di liste, che verranno poi integrate con il 10% deciso dalla Direzione Nazionale il prossimo 8 gennaio.

Infografica ANSA-CENTIMETRI

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