Assia Montanino: "Illazione inaccettabili. Di Maio ha fiducia in me"

La reazione della Capo Segreteria di Di Maio all'articolo de "Il Giornale"

Assia Montanino - Capo Segreteria di Di Maio

Assia Montanino ha deciso di rispondere in prima persona all'articolo pubblicato da "Il Giornale", che oggi ha fatto infuriare Di Maio, al punto da sentire l'esigenza di difendere la sua (legittima) scelta. In realtà il pezzo de 'Il Giornale' firmato da Pasquale Napolitano pone delle semplici domande, portando all'attenzione dell'opinione pubblica un fatto ai più sconosciuti. Disgustosa, invece, la scelta di corredare l'articolo con una foto "imbarazzante", nella quale la Dottoressa Montanino mette in mostra le gambe nude; uno scatto che, immaginiamo, sarà stato tratto dal profilo Facebook (o da altri social) della stessa Montanino. Sicuramente "Il Giornale" non ha fatto una scelta molto elegante. È altrettanto vero però che - forse - sarebbe il caso di tenere certe foto private per evitare odiose strumentalizzazioni. In questo caso la Montanino ha dimostrato di peccare un po' d'esperienza.

La Montanino è compaesana di Di Maio e la sua nomina per il ruolo di Capo Segreteria desta, anche per via della giovane età, una legittima curiosità e/o perplessità. Sarà capacissima (e avrà modo di dimostrarlo), ma trattandosi di una novità è normale che venga sottolineato. Di Maio ha parlato di "stampa spazzatura" (e in riferimento alla scelta della foto è difficile dargli torto), ma in realtà l'articolo in sé è più che rispettabile. Il giornalista de "Il Giornale", legittimamente, fa notare che Di Maio ha scelto una persona che non ha ricoperto posizioni apicali in passato e che inoltre è sua conterranea. È falso? No. È vietato? No. È scandaloso? Neanche.

Secondo Napolitano, poi, Di Maio potrebbe aver scelto non privilegiando il merito ma le relazioni personali. In realtà Di Maio è liberissimo di scegliere la persona che desidera; lo spoils system è una pratica legittima e regolata dalla legge e ogni persona a capo di un Dicastero è legittimato a fare le scelte che desidera. Sarà l'operato della nuova Capo Segreteria a rendere (o meno) onore al Capo Politico dei 5 Stelle. Di Maio ha tentato di rassicurare tutti affermando che la Dottoressa è "onesta e leale". Due bellissime qualità, che però sono sostanzialmente irrilevanti nel giudizio; onestà e lealtà sono la base di partenza e ci mancherebbe altro che avesse scelto una persona che non stima. Adesso la Montanino, come tutti, dovrà dimostrare di essere all'altezza dei compiti che le sono stati assegnati. E questo è un altro discorso.

Questo il post di Assia Montanino pubblicato su Facebook:

"Lavoro al Ministero del Lavoro come Capo segreteria. Stesso ruolo ricoprirò a breve al Ministero dello Sviluppo economico. Due ministeri, uno stipendio solo, pur avendo diritto a due stipendi. La cifra netta che prendo mensilmente - pari a circa tremila e trecento euro - copre un impegno che va ben oltre i tempi previsti nel contratto, e che si protrae 7 giorni su 7, senza limiti di orario. E con responsabilità importanti".

"Il fatto di avere 'solo' 26 anni credevo fosse un elemento positivo e non di demerito, in un Paese in cui non si fa altro che dire 'largo ai giovani'. Vengo dallo stesso paese del ministro Di Maio e questa è stata senza dubbio una 'fortuna': perché così lui ha conosciuto diversi anni fa mio padre, che si era appena ribellato contro gli usurai, e mi ha dato un’opportunità, come l’ha data ad altri studenti universitari per uno stage presso la vicepresidenza della Camera. Mi sono guadagnata stima e fiducia di tutti lavorando sodo per anni. E così continuerò a fare con grande serenità".

"Le illazioni sulle mie competenze le ritengo inaccettabili e gli autori ne dovranno rispondere in tribunale. E’ triste notare come un giovane in Italia debba costantemente difendersi dalle accuse di incompetenza, solo per un fattore legato all’età anagrafica. Pensavo che i tempi bui in cui un ex ministro del Lavoro accusava i giovani di essere dei buoni a nulla fossero passati, invece noto che è una mentalità diffusa, sia in ambienti che si definiscono di destra, sia in ambienti che si professano di sinistra. Come donna osservo anche che in questi articoli e nelle foto private che sono state pubblicate, c’è un sessismo nemmeno troppo velato, e mi chiedo: se il Capo segreteria fosse stato un uomo cosa sarebbe successo? Purtroppo certi media contribuiscono non solo a diffondere falsa informazione, ma anche a inchiodare l'Italia a un medioevo culturale. Ringrazio Salvatore Cantone, presidente dell’Associazione Antiracket e antiusura di Pomigliano d’Arco, che conferma quanto affermato oggi dal Ministro Di Maio e che accompagna me e la mia famiglia in questa lotta e il Ministro stesso, che ha avuto fiducia in me".

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