Migranti, Conte: "Serve un comitato di crisi sotto l’egida della Commissione Ue"

"Quel che è avvenuto domenica deve diventare una prassi, affidata non più alle nostre telefonate ai partner, ma a un gabinetto o comitato di crisi"

Giuseppe Conte

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è tornato a parlare della sempre più delicata questione dei flussi migratori e di come l'Italia li sta gestendo caso dopo caso e lo ha fatto nel corso di una lunga intervista concessa a Marco Travaglio per Il Fatto Quotidiano nelle stesse ore in cui decine di persone perdevano la vita nel Mediterraneo e in cui la nave Open Arms ha preferito allontanarsi dall'Italia dopo i continui bracci di ferro col Viminale.

Conte ha voluto precisare che nel caso della nave Diciotti, rimasta bloccata a lungo nei pressi del porto di Trapani per una presa di posizione da parte di Matteo Salvini, non è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a dare ordini e sbloccare la situazione:

Ho saputo dell’emergenza, dopodiché ho fatto le mie telefonate e fra queste ho ricevuto quella del capo dello Stato. Che non mi ha affatto detto quel che devo fare, non è nel suo stile: abbiamo convenuto sulla soluzione più giusta, su cui mi ero già attivato.

Il Presidente del Consiglio, rivendicato il successo della suddivisione volontaria dei migranti sbarcati pochi giorni fa a Pozzallo tra 6 Paesi dell'UE, ha annunciato di aver scritto una nuova lettera al Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e al Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk per chiedere loro che questo sistema di suddivisione su base volontaria diventi la norma in Europa, tramite l'istituzione di un apposito comitato di crisi incaricato di gestire proprio le situazioni come quella:

Le do una notizia: ho scritto la seconda lettera a Juncker e Tusk per chiedere che quel che è avvenuto domenica diventi una prassi, affidata non più alle nostre telefonate ai partner, ma a un gabinetto o comitato di crisi sotto l’egida della Commissione Ue, che poi si faccia mediatrice con i vari governi.

Conte ha anche precisato di star lavorando affinché tra i Paesi UE disposti ad accogliere volontariamente dei migranti ci siano in futuro anche i cosiddetti Paesi di Visegrad - "Sto cercando di convincerli, ho appena invitato il premier ceco a Roma" - anche se al momento quello sembra uno scoglio difficile da superare.

Foto | Palazzo Chigi

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