Nomine Cdp, governo: "fumata bianca" nel vertice di oggi

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16.50 - Fabrizio Palermo nuovo amministratore delegato di Cdp (chi è) e Alessandro Rivera nuovo direttore generale del Tesoro. La partita delle delicate nomine si è chiusa con il ministro Tria che se da un lato ha dovuto rinunciare a quello che sarebbe stato il suo candidato per Cassa depositi e prestiti (si parlava dell'ex presidente Bei Dario Scannapieco) dall'altro l'ha spuntata sul nome da lui proposto per la direzione generale del Tesoro. Rivera, da responsabile del dipartimento banche del Mef, per una carriera tutta interna al ministero, si è occupato del dossier crisi bancarie. Ora viene "promosso" a direttore generale. Il Financial Times lo ha definito uno dei "superman del Tesoro". Le nomine di Rivera e Palermo non sono ancora state ufficializzate ma non ci dovrebbero essere ormai sorprese.

14.04 - "Fumata bianca" nell'incontro di stamattina tra il ministro dell'Economia, i due vicepremier e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti sul dossier nomine in Cpd. Di accordo raggiunto sul nome dell'ad di Cassa depositi e prestiti parlano fonti di governo. Il vertice, dopo quello saltato ieri, si è concluso in tarda mattinata.

Nomine: tensione nel governo. Di Maio vuole le dimissioni di Tria?

Le nuove nomine in Cassa depositi e prestiti (Cdp) e direzione generale del Tesoro creano tensioni nel governo che il vice premier Di Maio si affretta a smentire. Dopo l'attacco frontale di ieri da parte del presidente Inps sul Decreto dignità, ad agitare la acque nelle ultime ore è Giovanni Tria non allineato sulla rosa di nomi per i vertici di Cdp e Mef.

Tria vorrebbe personalità troppo legate, secondo M5s e Lega, all'establishment. Anche l'altro vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini infatti avrebbe posto il veto sui nomi avanzata da Tria. Oltre alle nomine in Cdp, società per azioni controllata per quasi l'86% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, oggetto del contendere tra Tria e Di Maio è anche la nomina del direttore generale del ministero del Tesoro.

"Non ci sono contrasti, vogliamo solo i migliori" dice di Maio ai giornalisti, precisando che non ha "mai chiesto le dimissioni" del ministro, "assolutamente" - ma la realtà è che ieri nel giro di un'ora è stato annunciato e poi cancellato il vertice interministeriale convocato dal premier Conte proprio per svoltare sulle nomine. Per "impegni" dei ministri", Di Maio e Salvini, Conte ha visto a Palazzo Chigi solo Tria.

I nomi di Tria per Cdp e dg Tesoro

Tria alla direzione generale di Via XX Settembre vuole Alessandro Rivera, ex vice dell'ex direttore Vincenzo La Via. Di Miao invece spinge per Marcello Minenna, già assessore capitolino, docente alla Bocconi e responsabile dell'ufficio Analisi quantitative e Innovazione finanziaria della Consob.

In Cdp invece Tria vorrebbe come amministratore delegato l'ex vicepresidente della Bei (Banca europea per gli investimenti) Dario Scannapieco. La nomina in Cdp è essenziale per il governo Conte anche perché, secondo i bene informati, il duo Salvini-Di Maio starebbe pensando alla cassaforte del Ministero dell'economia e delle finanze come via d'uscita per salvaguardare "l'italianità di Alitalia".

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