Elezioni 2013: "antidemocratiche" per i Radicali. Presentati ricorsi internazionali all'Ocse, al Consiglio d'Europa ed alla Corte Europea dei diritti dell'uomo

Lo abbiamo scritto più volte su Polisblog scrivendo dei tentativi di modifica della legge elettorale, andati tutti a vuoto nonostante gli appelli della Presidenza della Repubblica, e delle criticità democratiche e politiche delle prossime elezioni 2013; gli unici ad essere andati oltre le chiacchere da bar sono stati, ne va reso merito, i Radicali Italiani, che ieri hanno presentato ricorsi internazionali all'Ocse, al Consiglio d'Europa ed alla Corte Europea dei diritti dell'uomo per denunciare il procedimento elettorale italiano

connotato dall’assenza delle condizioni minime di democraticità, con la violazione sistematica delle leggi poste a garanzia della regolarità del processo elettorale: dal sistema di voto alle modalità di accesso alle elezioni sino alla campagna elettorale vera e propria.

Per questo Marco Pannella, il segretario di Radicali italiani Mario Staderini e il tesoriere del Partito Radicale Maurizio Turco hanno inviato giovedì 27 dicembre una richiesta di intervento urgente al Segretario generale e al Commissario diritti umani del Consiglio d’Europa nonché al Direttore dell'Ufficio Democrazia e Diritti Umani dell'OSCE.

In una conferenza stampa tenutasi ieri mattina presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, giorno del 65° anniversario della promulgazione della Costituzione, in costanza della flagranza criminale della Repubblica Italiana in particolare rispetto alle condizioni della giustizia e delle carceri, a poche ore dalla riunione della Commissione parlamentare di vigilanza relativa alla disciplina della par condicio e della votazione al Senato sulla conversione del decreto in materia elettorale, Marco Pannella, Mario Staderini, Marco Beltrandi e Maurizio Turco hanno presentato pubblicamente i ricorsi internazionali, allegando un interessante dossier che potete visionare qui di seguito.

Elezioni 2013 - Dossier al Consiglio D'Europa

Gli elementi di criticità democratica sulle prossime elezioni erano presenti anche nelle motivazioni intrinseche allo sciopero della fame di Marco Pannella, di cui avevamo spiegato le ragioni pochi giorni fa (non unicamente legate alla richiesta di amnistia, ma macroscopicamente collegate con essa) e si collegano direttamente anche con le storiche battaglie radicali per i diritti di tutti.

Nelle lettere i Radicali, appellandosi al Segretario del Consiglio d'Europa, chiedono ai sensi dell'articolo 52 della Convenzione di esercitare il suo potere di indagine nei confronti dell’Italia al fine di assicurare l’applicazione dei diritti civili e politici degli italiani.

In base a quanto emerge dal dossier infatti, le reiterate violazioni della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e degli impegni sottoscritti dall'Italia in sede OSCE in materia di elezioni democratiche, rendono il nostro paese fortemente a rischio sia per lo stato di diritto che per la democrazia interna da applicare alle prossime "libere elezioni".

A pochissime settimane dal voto infatti solo oggi si saprà chi dovrà raccogliere le firme e in che numero (tranne ovviamente i gruppi parlamentari già formati), cosa che nega alle prossime elezioni le condizioni minime di legalità e democraticità: dal sistema di voto alle modalità di accesso alle elezioni sino alla campagna elettorale vera e propria, l'intero iter elettorale è inquinato dal mancato rispetto delle regole (italiane e comunitarie).

Regole che non sono casuali, ma che servono (checchè se ne dica) a garantire a tutti i cittadini la garanzia di veder tutelati i loro basilari diritti civili e politici in campagna elettorale, un tema un po' troppo sottotraccia nell'informazione mainstream, ma che dovrebbe interessare tutti i cittadini italiani.

Lo strazio e la violenza professate quotidianamente ai danni della Costituzione [...] in uno Stato in cui le regole vengono disattese sistematicamente. Attenzione in assenza di democrazia si va al disastro!

ha detto ieri Marco Pannella in conferenza stampa; con i ricorsi si chiede di:

a) di condannare l’Italia per violazione diritti umani; b) di ordinare all’Italia di rendere gli atti della Commissione di vigilanza impugnabili davanti a un giudice così come accade all’Autorità per le comunicazioni; c) una riparazione in favore degli italiani, che imponga alla Rai anche un approfondimento rispetto alle ragioni che hanno portato a questa violazione

si legge nel Comunicato dei Radicali; come precisato da Mario Staderini ieri in conferenza stampa

agli organismi internazionali ai quali ci siamo rivolti chiediamo di non limitarsi a interventi successivi alle elezioni, quando i diritti dei cittadini saranno ormai violati, ma di far sentire la loro voce al più presto

Via | Agenzia Radicale

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