Taglio delle tasse: botta e risposta tra Salvini e Tria

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Il ministro dell’Interno Matteo Salvini lancia un messaggio relativo al taglio delle tasse, che però non sembra trovare l’entusiasmo del collega all’Economia, Giovanni Tria. In un’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’, il vicepremier ribadisce quelli che sono i capisaldi del contratto di governo: "Ci hanno eletto per cambiare, se gli italiani avessero voluto proseguire con Monti, Letta, Padoan, Renzi e Gentiloni avrebbero votato in modo diverso. Noi - insiste Salvini - metteremo al centro la crescita e la pace fiscale, che ti porta soldi e non li porta via, e ti consente di avviare la flat tax. E poi la riforma delle pensioni per aprire il mercato ai giovani".

I tempi devono essere brevi, dunque, secondo il leader del carroccio, che dopo aver promesso "nella prossima manovra il taglio delle tasse", sottolinea come l’azione di governo passerà anche attraverso un braccio di ferro con l’UE: "Cercheremo di cambiare anche alcuni numeri scelti a tavolino a Bruxelles, che molti paesi Ue ignorano bellamente". La manovra autunnale, secondo il ministro dell’Interno sarà qualcosa di letteralmente rivoluzionario, con il reddito di cittadinanza e il contestuale taglio delle tasse: "Conto di avere entro la fine di agosto i risultati dei gruppi di lavoro che abbiamo istituito - precisa - , compreso ovviamente anche il capitolo sul reddito di cittadinanza. Di sicuro la manovra di autunno sarà diversa rispetto a quella degli ultimi anni, e daremo le prime e significative risposte sulla riduzione delle tasse", afferma.

Tra gli argomenti toccati da Salvini nell’intervista al quotidiano milanese, c’è anche la questione delle nomine e la fusione Fs-Anas, che a suo dire il precedente esecutivo ha stabilito probabilmente con troppa fretta. "È vero che stiamo cercando di ragionare sulle scelte affrettate del governo Gentiloni, sia su questo dossier come su nomine e rinnovi fatte dopo il voto. Per quanto riguarda Fs e Anas - conclude - credo che chi fa i treni deve fare i treni e chi si occupa di strade deve fare le strade, però ne parleremo".

Tria frena Salvini: "Applicare programma ma occhio ai mercati"


Presentando al G20 le intenzioni del governo italiano, però, proprio ieri il ministro dell’Economia ha dichiarato che c'è la "volontà di applicare il programma del governo mantenendosi ovviamente quei limiti di bilancio necessari per conservare la fiducia dei mercati ed evitare l'instabilità". Insomma, una bella frenata rispetto all’entusiasmo del suo collega Salvini.

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