M5S, Casaleggio: "Il Parlamento potrebbe non servire più in futuro"

"I modelli novecenteschi stanno morendo, dobbiamo immaginare nuove strade e senza dubbio la Rete è uno strumento di partecipazione straordinario"

Davide Casaleggio

15.30 - Le parole di Davide Casaleggio hanno fatto storcere qualche naso tra i politici che in Parlamento ci siedono anche oggi e che non sono affatto d'accordo con le previsione fatta nell'intervista pubblicata stamattina.

Tra le fila del Partito Democratico è emerso Filippo Sensi, che ha affidato a Twitter il proprio pensiero e ha chiamato in causa il Presidente della Camera Roberto Fico:

Non dispiacerebbe sul superamento del Parlamento e della democrazia rappresentativa vagheggiato oggi da un imprenditore sentire la ferma voce di @Roberto_Fico che di @Montecitorio - la cui aula non è né sorda, né grigia - oggi è Presidente

Anche l'attuale leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio è brevemente intervenuto sulla questione durante la sua partecipazione a L'Aria che Tira Estate su La7:

Di solito i Casaleggio ci prendono sempre quando parlano di futuro. I cittadini già ci dicono che il Parlamento è inutile. Sta a noi, con atti concreti, dimostrare il contrario.

23 luglio 2018, 11.30 - Davide Casaleggio, attuale presidente della Casaleggio associati dopo la scomparsa del padre Gianroberto due anni fa, dimostra di essere più in linea con Beppe Grillo - fondatore del Movimento 5 Stelle insieme a Casaleggio - che con gli stessi membri di M5S sul futuro della politica.

Nel corso di un'intervista pubblicata oggi da La Verità, il giovane Casaleggio si lascia andare a una previsione che punta tutto - per ovvi motivi - sulla tecnologia da usare come strumento di politica:

Oggi grazie alla Rete e alle tecnologie, esistono strumenti di partecipazione decisamente più democratici ed efficaci in termini di rappresentatività popolare di qualunque modello di governo novecentesco. Il superamento della democrazia rappresentativa è inevitabile.

Casaleggio sostiene che è giunto il momento di puntare tutto sulla democrazia diretta e considerare la Rete come uno strumento di partecipazione diretta:

I modelli novecenteschi stanno morendo, dobbiamo immaginare nuove strade e senza dubbio la Rete è uno strumento di partecipazione straordinario.

Con questa idea di democrazia diretta in mente, Casaleggio ipotizza anche che in futuro non avrebbe senso avere un Parlamento così come lo conosciamo oggi:

Ci sarebbe con il suo primitivo e più alto compito: garantire che il volere dei cittadini venga tradotto in atti concreti e coerenti. Tra qualche lustro è possibile che non sarà più necessario nemmeno in questa forma.

Pur definendo l'Unione Europea come "una risorsa certamente preziosa", Casaleggio sostiene che anche lì sia necessario introdurre qualche strumento per coinvolgere i cittadini in modo diretto, a cominciare ad esempio dalla possibilità di ratificare un qualsiasi trattato tramite un referendum popolare a livello europeo.

Foto | Facebook

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