Marchionne, Cei: "Grandi capacità imprenditoriali, ma restano interrogativi"

Le parole di Monsignor Filippo Santoro, responsabile della Cei sui temi del lavoro

Monsignor Filippo Santoro

Come ormai noto Sergio Marchionne versa in gravi condizioni presso l'Ospedale Universitario di Zurigo, dove è ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Le sue condizioni sono "irreversibili" come ha spiegato John Elkann, motivo per il quale sabato il consiglio d'amministrazione di FCA è corso ai ripari pianificando il dopo Marchionne, assegnando ad altri manager i suoi incarichi in FCA e Ferrari.

John Elkann ha speso parole d'affetto e ammirazione per Marchionne, così come hanno fatto molti altri uomini di spicco del mondo dell'economia ed anche della politica. L'agenzia di stampa AdnKronos ha voluto interrogare anche Monsignor Filippo Santoro, Presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della Cei (Conferenza Episcopale Italiana). Anche Monsignor Santoro ha riconosciuto grandi meriti a Marchionne: "È stata una figura che ha caratterizzato fortemente la politica industriale italiana, in particolar modo dell'ultimo decennio, dimostrando grandi capacità imprenditoriali e dinamismo nelle sue scelte spesso innovative e intelligenti".

Monsignor Santoro, che in questi giorni si trova in Brasile per la presentazione di un'opera di teologia, ha sollevato però degli interrogativi sul lavoro innovativo e intelligente di Marchionne: "andrebbe semmai approfondito il tema della ricaduta sociale dei suoi interventi. È evidente che Marchionne ha creato nuovi posti di lavoro incentivando l'occupazione, ma andrebbe valutato l'impatto di partenza delle sue azioni in termini di sacrifici richiesti agli operai di diverse fabbriche: su questo specifico aspetto, qualche interrogativo resta forse ancora aperto".

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